LEGGE ELETTORALE? “NON SI FARÀ NULLA”

Intervista al responsabile Giustizia di Rifondazione Comunista

LEGGE ELETTORALE? “NON SI FARÀ NULLA”

Russo Spena: “Siamo in un pasticcio istituzionale gravissimo, Pd e Pdl non la cambieranno”
di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“Una legge che deve essere cambiata al più presto”, “con il bipolarismo e il porcellum si è distrutto ogni prestigio della politica”, “la legge porcata del 2006 è contro i cittadini”, “non cambiare la legge elettorale è un suicidio per i partiti”. Tutti sembrano d’accordo. Ma la legge elettorale è sempre la stessa. Sembra di rileggere ‘Il Gattopardo’ di Tomasi di Lampedusa. Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. “Non la cambieranno nemmeno per il 2013” ha affermato il responsabile giustizia di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena. La legge elettorale va bene così. Per loro. Per i segretari di partito che possono scegliersi meglio i loro uomini di fiducia. Senza dar conto a nessuno. Per puro calcolo personalistico. L’ex senatore Russo Spena è convinto della sua posizione.“Per l’immediato purtroppo, nonostante il porcellum sia veramente una legge che degrada la politica e la rappresentanza, temo che non si farà nulla. Perché i partiti stanno pensando più ai propri interessi di partito. Il problema del Parlamento e della politica italiana è la crisi di rappresentanza. Si stanno registrando solo pasticci nella Commissione Affari Costituzionali, pasticci che rispondono a calcoli di bottega”.

A nessuno piace la legge elettorale vigente, ma tutti se la tengono.

Piace ai grossi partiti, questa è la verità. Questa è l’unica legge che ha insieme una soglia di sbarramento alta e un premio di maggioranza altissimo. Con il 27-30% si può verificare che governi una coalizione al posto dell’altra. La centralità del Parlamento non esiste più, ma con questa soglia e con questo premio si formano coalizioni intorno al grosso partito, creando il voto utile. Ecco perché il Pd e il Pdl non vogliono sostanzialmente cambiare la legge. Sperano di costringere i partiti piccoli e medi a mettersi in coalizione con loro. Di programmi non si parla, non si parla di alternative e Monti resterà a vita. Se non Monti, il montismo in quanto tale con il fiscal compact. Non cambia nulla, le coalizioni si fanno intorno ai grandi partiti che oggi appoggiano questo governo. Siamo in un pasticcio istituzionale gravissimo.

Un vero e proprio suicidio per le forze politiche.

Qualche piccolo cambiamento ci sarà, spero che a settembre ci sia un’autocritica. Ma allo stato attuale, tutti lo pensano, ci saranno piccolissimi cambiamenti. Per le preferenze, per la soglia di sbarramento, per il premio di maggioranza per il Senato. Io penso che sia un suicidio. Le forze politiche dimostrano di non avere nessuna capacità di autoriforma. Non riescono a ricollegarsi ai bisogni e alle richieste della popolazione, in una fase di crescente antipolitica. Che in parte è giustificata dal fatto che i partiti non hanno fatto il proprio mestiere, molto spesso rubando anche risorse pubbliche. Tutto questo preoccupa.

In questo momento il vuoto politico non lo state riempiendo voi, ma il movimento di Beppe Grillo.

Il montismo e il grillismo, come fenomeni istituzionali, sociali e mediatici, sono due fenomeni speculari. Due facce della stessa medaglia.

Ritorniamo alle legge elettorale. Lei è d’accordo sull’ineleggibilità dei parlamentari condannati in via definitiva e sulla sospensione dei parlamentari condannati in via non definitiva?

Sul piano giuridico è un buon passo. E’ ovvio che per ogni garantista, io lo sono, la condanna deve essere definitiva. Però in politica, soprattutto in questo momento, occorre che ci sia ancora più trasparenza e che nessun dubbio possa esistere. Una condanna in primo grado deve portare alla non partecipazione alla competizione politica.

La questione morale di Berlinguer.

Appunto. La questione morale sta diventando la questione strutturale di questo Paese.

E sul tetto dei due mandati che dice? E’ d’accordo?

Certamente si. Noi, come Rifondazione Comunista, l’abbiamo applicata. Abbiamo nel nostro statuto che non possono esserci più di due mandati consecutivi nella stessa Istituzione. E’ sacrosanto, per il rinnovamento dei gruppi dirigenti. Se quelli che stanno lì da trent’anni diventano un tappo per il rinnovamento.

Lei come vede questa nuova ridiscesa in campo di Berlusconi?

Rischiamo il ridicolo, il grottesco. Ha fallito come politico, è fallito il suo disegno. E’ un ritorno al passato, noi abbiamo bisogno di futuro.

da L’INDRO.IT di venerdì 20 Luglio 2012, ore 19:23

http://lindro.it/Legge-elettorale-Non-si-fara-nulla,9661

Autore: Paolo De Chiara

Fondatore e direttore WordNews.it www.wordnews.it Giornalista, iscritto all’OdG Molise. Scrittore, sceneggiatore. È nato a Isernia, nel 1979. In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e televisione), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità all’interno delle scuole. - Nel 2012 ha pubblicato «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta» (Falco Ed., Cosenza); - nel 2013 «Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici» (Falco Ed., Cosenza, vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo ‘Ilaria Rambaldi’ 2014); - nel 2014 «Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie» (Perrone Ed., Roma); - nel 2018 «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la schifosa 'ndrangheta» (nuova versione aggiornata, Treditre Ed.); - nel 2019 «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano» (Romanzi Italiani, finalista del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarrori”, 2019). Dal romanzo «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia», nel settembre del 2019, è stato tratto un corto e un medio-metraggio (CinemaSet, vincitore Premio Legalità, Fiumicino 2019). È autore del soggetto e della sceneggiatura del corto e del medio-metraggio «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano», 2019 (Premio Starlight international Cinema Award, 77^ Mostra del Cinema di Venezia, settembre 2020). - Ha collaborato con Canal + per la realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014. Premio Adriatico, «Un mare che unisce», Giornalista molisano dell’anno, Guardiagrele (Chieti), dicembre 2019.

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