DR MOTOR – Lavoratori al presidio: “Non vogliamo essere fotografati”

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ISERNIA. Continua lo sciopero dei lavoratori della Dr Motor di Macchia di Isernia. Questa mattina un presidio alla villa comunale per sensibilizzare i cittadini del capoluogo pentro: “Dr Motor… Automobili per passione. E i nostri stipendi in Bolle di Sapone…”. Questo lo striscione realizzato dalla FIOM Molise, l’unico sindacato vicino agli operai. “Dopo l’incontro con il Prefetto di Isernia abbiamo deciso di posizionare il presidio nella villa comunale. Vogliamo i nostri soldi, la gente deve sapere”. IMG_1144Nel corso del presidio la presenza di un ‘fotografo’ aziendale ha fatto infuriare gli operai.

Ecco, nel video, la reazione dei lavoratori e dei sindacalisti della Fiom presenti:

— IMPORTANTE —

PER EVITARE LA CANCELLAZIONE DEL VIDEO DA PARTE DI YOUTUBE, DOPO LA SEGNALAZIONE FATTA DA ‘QUALCUNO’, SONO STATI OCCULTATI I VOLTI. ECCO PARTE DEL TESTO INVIATO DAL SERVIZIO ASSISTENZA: 
“…con questo messaggio la informiamo che abbiamo ricevuto un reclamo di violazione della privacy da parte di un privato in relazione ai suoi contenuti. […] …Vogliamo offrirle l’opportunità di rimuovere o modificare le informazioni private nei contenuti segnalati. Ha 48 ore per intraprendere un’azione riguardo al reclamo. Se rimuove la presunta violazione dal sito entro 48 ore, il reclamo presentato verrà chiuso. Se la potenziale violazione della privacy rimane sul sito dopo 48 ore, il team di YouTube esaminerà il reclamo e le informazioni potrebbero essere rimosse in base alle nostre Indicazioni sulla privacy…”.

Clicca QUI per il VIDEO originale

Autore: Paolo De Chiara

Fondatore e direttore WordNews.it www.wordnews.it Giornalista, iscritto all’OdG Molise. Scrittore, sceneggiatore. È nato a Isernia, nel 1979. In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e televisione), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità all’interno delle scuole. - Nel 2012 ha pubblicato «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta» (Falco Ed., Cosenza); - nel 2013 «Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici» (Falco Ed., Cosenza, vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo ‘Ilaria Rambaldi’ 2014); - nel 2014 «Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie» (Perrone Ed., Roma); - nel 2018 «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la schifosa 'ndrangheta» (nuova versione aggiornata, Treditre Ed.); - nel 2019 «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano» (Romanzi Italiani, finalista del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarrori”, 2019). Dal romanzo «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia», nel settembre del 2019, è stato tratto un corto e un medio-metraggio (CinemaSet, vincitore Premio Legalità, Fiumicino 2019). È autore del soggetto e della sceneggiatura del corto e del medio-metraggio «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano», 2019 (Premio Starlight international Cinema Award, 77^ Mostra del Cinema di Venezia, settembre 2020). - Ha collaborato con Canal + per la realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014. Premio Adriatico, «Un mare che unisce», Giornalista molisano dell’anno, Guardiagrele (Chieti), dicembre 2019.

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