1° Maggio 2015: per non dimenticare GHEORGHE RADU, morto di lavoro (nero) in Molise

Gheorghe RADU, Campomarino 1 maggio 2011

“Quel giorno è partito da casa alle 5:50. Intorno alle 13:00 ho provato a telefonare, ma non mi ha risposto. Nel pomeriggio ho messo a lavare i miei indumenti neri. Un segno che Dio mi ha dato. Mio marito a quell’ora era già morto”.

Gheorghe aveva 35 anni, una moglie e una figlia. Lavorava come bracciante agricolo in Molise, nei campi di Campomarino, in località Cocciolete di Nuova Cliternia. Raccoglieva i pomodori, senza un contratto e senza tutele, per un’azienda di Torremaggiore (Foggia). Il cadavere del giovane rumeno è stato rinvenuto in una cunetta il 29 luglio del 2008. 

“Diverse volte usciva di casa la mattina presto e rientrava a casa tardi. Gli dicevo sempre che era pesante quel lavoro. Faceva fatica a lavorare. Quel giorno Gheorghe raccoglieva i pomodori. Prendeva i cassoni. Arrivavano anche undici tir al giorno”. Questo è il ricordo di Maria, sua moglie. “Era una persona che non ammetteva le bugie. A lui piaceva la giustizia e la verità. Ho giurato di andare avanti per lui. E per mia figlia che mi dà la forza di continuare questa battaglia”.

Gheorghe è morto di infarto. Gheorghe Radu è morto di fatica. Nei campi molisani. 

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