1° Maggio 2015: per non dimenticare GHEORGHE RADU, morto di lavoro (nero) in Molise

Gheorghe RADU, Campomarino 1 maggio 2011

“Quel giorno è partito da casa alle 5:50. Intorno alle 13:00 ho provato a telefonare, ma non mi ha risposto. Nel pomeriggio ho messo a lavare i miei indumenti neri. Un segno che Dio mi ha dato. Mio marito a quell’ora era già morto”.

Gheorghe aveva 35 anni, una moglie e una figlia. Lavorava come bracciante agricolo in Molise, nei campi di Campomarino, in località Cocciolete di Nuova Cliternia. Raccoglieva i pomodori, senza un contratto e senza tutele, per un’azienda di Torremaggiore (Foggia). Il cadavere del giovane rumeno è stato rinvenuto in una cunetta il 29 luglio del 2008. 

“Diverse volte usciva di casa la mattina presto e rientrava a casa tardi. Gli dicevo sempre che era pesante quel lavoro. Faceva fatica a lavorare. Quel giorno Gheorghe raccoglieva i pomodori. Prendeva i cassoni. Arrivavano anche undici tir al giorno”. Questo è il ricordo di Maria, sua moglie. “Era una persona che non ammetteva le bugie. A lui piaceva la giustizia e la verità. Ho giurato di andare avanti per lui. E per mia figlia che mi dà la forza di continuare questa battaglia”.

Gheorghe è morto di infarto. Gheorghe Radu è morto di fatica. Nei campi molisani. 

radu

Autore: Paolo De Chiara

Fondatore e direttore WordNews.it www.wordnews.it Giornalista, iscritto all’OdG Molise. Scrittore, sceneggiatore. È nato a Isernia, nel 1979. In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e televisione), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità all’interno delle scuole. - Nel 2012 ha pubblicato «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta» (Falco Ed., Cosenza); - nel 2013 «Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici» (Falco Ed., Cosenza, vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo ‘Ilaria Rambaldi’ 2014); - nel 2014 «Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie» (Perrone Ed., Roma); - nel 2018 «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la schifosa 'ndrangheta» (nuova versione aggiornata, Treditre Ed.); - nel 2019 «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano» (Romanzi Italiani, finalista del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarrori”, 2019). Dal romanzo «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia», nel settembre del 2019, è stato tratto un corto e un medio-metraggio (CinemaSet, vincitore Premio Legalità, Fiumicino 2019). È autore del soggetto e della sceneggiatura del corto e del medio-metraggio «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano», 2019 (Premio Starlight international Cinema Award, 77^ Mostra del Cinema di Venezia, settembre 2020). - Ha collaborato con Canal + per la realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014. Premio Adriatico, «Un mare che unisce», Giornalista molisano dell’anno, Guardiagrele (Chieti), dicembre 2019.

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