LA LETTERA del Testimone: “Non ho mollato”

Gennaro C.

“Ho denunciato la criminalità, la corruzione e le infiltrazioni in appalti pubblici. La criminalità che si mescola con i colletti bianchi, che viaggia sulla linea occulta delle coperture e delle tante convivenze che la rendono sempre più invisibile. Oggi il risultato è stato quello di perdere tutto” (Testimoni di Giustizia, Giulio Perrone Editore, 2014, Gennaro C., pagg. 34-68).

“Ho subito l’infamia del potere criminale”

Scappavo lontano dalla mia terra, dai miei affetti, dalle miei gioie, lasciando tutto in un attimo. Percorrevo quella strada in direzione nord con la consapevolezza che mai più sarei potuto rientrare a vivere nella mia terra, quella terra dove avevo costruito la mia vita, dove avevo una famiglia e forse qualche amico sincero.
Ero solo a scappare, nella mia mente passavano indelebili le scene di una vita che ormai avevo perso.
Ho cambiato tante regioni, tanti luoghi. Vivendo da fuggiasco, da emarginato, con una ferita nel cuore che mai potrà essere rimarginata. Avevo il mio cuore spezzato dal dolore, ma in me c’era tanta forza. Quella forza che mi ha fatto sopravvivere.

Non ho mollato, anche quando da testimone mi sono trovato a lottare contro una burocrazia che mi stritolava, ero lì a lottare contro un nemico spietato e criminale: le minacce, le pallottole, la paura, la consapevolezza di poter essere ucciso. Di non potercela fare.

Ma non ho mollato mai.

Ho subito l’infamia del potere criminale che quando non riesce ad ucciderti ti annienta facendoti il vuoto intorno.  Un silenzio atroce.

Ma oggi io sono vivo e alcuni dei miei nemici in galera. Ed altri a darmi battaglia…
La differenza tra il bene ed il male.

Che Dio possa darmi la forza di poter vedere un giorno la parola fine.

Gennaro  C.Testimone di Giustizia

Gennaro C.
Gennaro C.

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Autore: Paolo De Chiara

Fondatore e direttore WordNews.it www.wordnews.it Giornalista, iscritto all’OdG Molise. Scrittore, sceneggiatore. È nato a Isernia, nel 1979. In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e televisione), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità all’interno delle scuole. - Nel 2012 ha pubblicato «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta» (Falco Ed., Cosenza); - nel 2013 «Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici» (Falco Ed., Cosenza, vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo ‘Ilaria Rambaldi’ 2014); - nel 2014 «Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie» (Perrone Ed., Roma); - nel 2018 «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la schifosa 'ndrangheta» (nuova versione aggiornata, Treditre Ed.); - nel 2019 «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano» (Romanzi Italiani, finalista del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarrori”, 2019). Dal romanzo «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia», nel settembre del 2019, è stato tratto un corto e un medio-metraggio (CinemaSet, vincitore Premio Legalità, Fiumicino 2019). È autore del soggetto e della sceneggiatura del corto e del medio-metraggio «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano», 2019 (Premio Starlight international Cinema Award, 77^ Mostra del Cinema di Venezia, settembre 2020). - Ha collaborato con Canal + per la realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014. Premio Adriatico, «Un mare che unisce», Giornalista molisano dell’anno, Guardiagrele (Chieti), dicembre 2019.

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