SCUOLATTIVA. Per Amore del mio Popolo…

DON PEPPE DIANA, un martire per la libertà. Incontro con i ragazzi dell’I.C. Chiarelli di Martina Franca (Taranto).

«Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di aver paura, il coraggio di fare delle scelte, di denunciare.»

 don Peppe Diana

Continua il nostro impegno con i ragazzi delle scuole. Questa volta, grazie all‘IC Chiarelli di Martina Franca, ricorderemo il prete di Casal di Principe, ammazzato dalla schifosa camorra il 19 marzo del 1994.

Don Peppe Diana è diventato un esempio, un simbolo di legalità.

Ne parleremo con:

– Marisa Diana, sorella del sacerdote
 Francesco Diana, Comitato Don Peppe Diana 
– Vincenzo Viglione, attivista Libera Caserta

con la partecipazione di 
– Don Beppe Frugis, Parrocchia S. Antonio da Padova di Alberobello 
– Maria Donata Cotoloni, Parrocchia S. Andrea di Gorizia

MODERA: Paolo De Chiara, direttore WordNews.it

Ringraziamo la dirigente scolastica Roberta Leporati e la professoressa Maria Pia Pugliese per l’immensa disponibilità.

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LEGGI ANCHE: 

– La camorra uccide don Peppe Diana

INTERVISTA. Parla il testimone oculare Augusto Di Meo: «mi hanno lasciato da solo. Pure la Chiesa mi ha abbandonato. Oggi non sono riconosciuto nemmeno come un testimone di giustizia». “Per amore del mio popolo” è il titolo del manifesto del 1991 dei parroci contro la camorra.

Autore: Paolo De Chiara

Fondatore e direttore WordNews.it www.wordnews.it Giornalista, iscritto all’OdG Molise. Scrittore, sceneggiatore. È nato a Isernia, nel 1979. In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e televisione), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità all’interno delle scuole. - Nel 2012 ha pubblicato «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta» (Falco Ed., Cosenza); - nel 2013 «Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici» (Falco Ed., Cosenza, vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo ‘Ilaria Rambaldi’ 2014); - nel 2014 «Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie» (Perrone Ed., Roma); - nel 2018 «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la schifosa 'ndrangheta» (nuova versione aggiornata, Treditre Ed.); - nel 2019 «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano» (Romanzi Italiani, finalista del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarrori”, 2019). Dal romanzo «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia», nel settembre del 2019, è stato tratto un corto e un medio-metraggio (CinemaSet, vincitore Premio Legalità, Fiumicino 2019). È autore del soggetto e della sceneggiatura del corto e del medio-metraggio «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano», 2019 (Premio Starlight international Cinema Award, 77^ Mostra del Cinema di Venezia, settembre 2020). - Ha collaborato con Canal + per la realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014. Premio Adriatico, «Un mare che unisce», Giornalista molisano dell’anno, Guardiagrele (Chieti), dicembre 2019.

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