Auguri Paolo!

BUON COMPLEANNO GRANDE UOMO. Una eredità pesante nel Paese senza memoria, gestito e governato ancora da mafiosi e da chi gestisce il potere con una mentalità mafiosa.

di Paolo De Chiara, WordNews.it

Auguri Paolo!

“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

(Paolo Borsellino)

Cosa è cambiato in questi anni? Questo Paese ha imparato la lezione? Quanti “Scarantino” ci sono, oggi, in circolazione? Lo Stato ha mostrato la sua rabbia nel contrasto alle organizzazioni criminali?

Domande retoriche. Le risposte le conosciamo tutti. 

L’ex parlamentare Angela Napoli, qualche giorno fa, proprio su WordNews ha affermato: «Purtroppo siamo diventati un Paese che ingoia tutto, un Paese che dimentica facilmente tutti coloro che sono stati uccisi dalle mafie. Un Paese che ricorda solo il giorno del loro anniversario mancando assolutamente di rispetto. Siamo diventati un Paese dove di lotta alla mafia non se ne parla. Siamo diventati un Paese dove ci si dimentica di tutto quello che è successo. Chiaramente è un Paese che prende le distanze dalla mafia a parole ma che poi, in realtà, non la combatte

Per approfondire:

– B. al Quirinale? L’On. Napoli: «La destra italiana ha perso i suoi valori»

Viviamo in un Paese, orribilmente sporco, che dovrebbe solo vergognarsi della sua storia passata, presente e futura.

Ancora oggi siamo costretti a parlare di un ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, che ha pagato Cosa nostra. La stessa organizzazione criminale, in collaborazione con gli apparati dello Stato, che ha massacrato il giudice Borsellino insieme alla sua scorta in via d’Amelio (19 luglio 1992). Siamo stati sempre governati dai mafiosi (un esempio per tutti: Dell’Utri, il fondatore del partito che ha gestito le nostre vite, è stato condannato in via definitiva per concorso esterno). Avete istituzionalizzato le mafie con l’Unità d’Italia (proprio un bel regalo). Ed ora vorreste ancora prenderci per il culo. La gente non ha più l’anello al naso. Siete indegni. Siete pericolosi. Siete devastanti. Avete distrutto questo Paese.  

Dove è finita l’Agenda Rossa del magistrato? Che fine hanno fatto i rappresentanti delle istituzioni coinvolti nelle stragi?

In questo Paese pagano solo i mafiosi. E voi, luridi, mandanti che fine avete fatto? Voi siete più schifosi dei mafiosi. Loro almeno pagano in prima persona. Voi no, voi vi nascondete. Vi proteggete. Siete dei vigliacchi istituzionalizzati. Cancellate le intercettazioni, raccontate cazzate, nascondete le prove, fate finta di dimenticare. Fate mettere le bombe, fate uccidere le persone, infangate, destabilizzate

Ma non vi fate schifo da soli?

La sentenza di secondo grado sulla squallida Trattativa Stato-mafia (ritornata nell’oblio, anche grazie ad una informazione malata) non è servita per cancellare le vostre colpe. Da Portella della Ginestra (1947) ad oggi, nulla è cambiato. Continuate a mantenere i fili. Ma attenzione: questi fili non sono eterni. Un giorno pagherete tutto.  

Quale impegno hanno portato avanti gli ultimi governi ( con la “g” minuscola) contro le mafie? Nessuno!

Cari governanti, fatevi un esame di coscienza. Ma la questione è una sola: avete una coscienza?

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PRIMA PARTE. «Borsellino: «gli assassini di mio fratello sono dentro lo Stato»

SECONDA PARTE.«Chi ha ucciso Paolo Borsellino è chi ha prelevato l’Agenda Rossa»

TERZA PARTE. Borsellino«L’Agenda Rossa è stata nascosta. E’ diventata arma di ricatto»

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Prima parte:«Dietro alle bombe e alle stragi ci sono sempre gli stessi ambienti»

Seconda parte:Riccio: «Mi ero già attrezzato per prendere Bernardo Provenzano»

Terza parte:«Non hanno voluto arrestare Provenzano»

Quarta parte:Riccio: «L’ordine per ammazzare Ilardo è partito dallo Stato»

 La mezza verità

– Delitti di mafia: «Lo Stato faccia emergere la verità»

– E se Provenzano fosse stato arrestato nel 1995?

– La strada giusta

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 BACIAMO LE MANI/1^ parte

IL PAESE SENZA MEMORIA e SENZA VERGOGNA. Il Caimano torna di moda. Nel Paese orribilmente sporco arrivano proposte scellerate da parte di personaggi scellerati: non vedevano l’ora di riabilitare l’ex Cavaliere di Arcore. Una rovina per questo Paese, altro che statista. Quando ci libereremo politicamente di questi personaggi? Quando potremo chiudere una parentesi trentennale vergognosa? È un Paese alla rovescia: gli onesti diventano delinquenti e i delinquenti continuano a passare per martiri.