Mafie in Molise: il segreto di Pulcinella

TRENT’ANNI DI MALAFFARE. «Da quanti anni si continua a dare il cattivo esempio? Quanti eletti sono indegni e condannati e continuano ad occupare ruoli importanti? Di tanto in tanto qualcuno si sveglia e grida al pericolo.»

di Paolo De Chiara, WordNews.it

Mafie in Molise: il segreto di Pulcinella

«Ricordo che c’era un intreccio eccessivo fra organi istituzionali. Troppa prossimità. Gli organi istituzionali devono svolgere tutti il loro ruolo, la prossimità impedisce che venga svolto con la necessaria obiettività.»

Armando D’Alterio, già Procuratore Capo DDA di Campobasso, WordNews.it, 22 maggio 2020

Da quanti anni si denuncia la presenza delle mafie in Molise? Da quanti anni si denunciano presenze particolari, strane, vergognose? Quanti soggetti sono legati a doppio filo alla criminalità organizzata? Quale è stato il ruolo della politica?

Hanno continuato a difendere l’indifendibile. Hanno continuato a parlare di “isola felice”, isola beata. Solo fumo negli occhi, per nascondere i problemi sotto al tappeto. Come gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia.

Da quanti anni si continua a dare il cattivo esempio? Quanti eletti sono indegni e condannati e continuano ad occupare ruoli importanti?

Di tanto in tanto qualcuno si sveglia e grida al pericolo. Allo scandalo. 

Le presenze sono stabili, gli episodi compongono una lunga lista. Tutti ciechi, tutti sordi, tutti muti. Come le tre scimmiette. Per qualche ora ci si sveglia dal lungo letargo e poi si continua a vivere con gli stessi ambienti, con gli stessi personaggi. 

E’ doveroso un risveglio delle coscienze. Da parte di tutti: cittadini, forze dell’ordine, magistrati, politica, amministrazione pubblica. 

E non è solo un problema di droga: qualcuno continua a dimenticare le presenze stabili, l’affare dell’eolico, il cemento, i rifiuti, le aziende decotte e comprate da camorrisiti, l’affare della monnezza, le società fantasmaGli affari, le slot machine. Le inchieste, le denunce, le interrogazioni, le interpellanze parlamentari. La denuncia di alcuni magistrati, giornalisti, attivisti. E tanto altro.

I campanelli di allarme ci sono stati. Tanti campanellini inascoltati. Ma ognuno continua a non vedere, a non sentire e a non parlare. A farsi i cazzi suoi. E, a votare, gente indegna. 

Giusto per essere chiari. In Molise hanno operato e operano tutti: camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita, mafia foggiana, Cosa nostra.

DODICI ANNI FA. La copertina del mensile Il Ponte, 2010

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