Un nuovo ospedale a Isernia? Ecco cosa ne pensa il primario Lucio Pastore

MANOVRE EDILIZIE. Donato Toma, presidente della regione Molise ha lanciato la proposta. Noi abbiamo interpellato un operatore della sanità che da anni si batte in difesa del pubblico. «La problematica è la mancanza di personale, di non sapere se possono rimanere aperte gli ospedali in queste condizioni. Questi sono i problemi che devono essere affrontati». E la proposta del nuovo ospedale? «È come se si vuol deviare, come se il problema fosse di cemento, di edilizia.»

di Paolo De Chiara (wordnews.it)

Un nuovo ospedale a Isernia? Ecco cosa ne pensa il primario Lucio Pastore

L’ospedale Veneziale di Isernia

La proposta è stata lanciata poche ore fa. A diramare la notizia ci ha pensato direttamente l’attuale presidente della giunta regionale del Molise, Donato Toma. “I soldi ci sono. Costruiamo un nuovo ospedale a Isernia”. Una proposta allettante? Risolverà i tanti problemi – creati ad arte da qualcuno – della sanità pubblica regionale?

Abbiamo chiesto direttamente al primario del pronto soccorso di Isernia, Lucio Pastore, che ha parlato di “anime morte” in un suo ultimo intervento.

Per approfondimenti: Le anime morte

Dottor Pastore, è arrivata la soluzione?

«Mi sembra come se il problema fosse di edilizia, un po’ fuori dai canoni di quella che è una logica di funzionalità che manca. A noi manca il personale, una prospettiva di futuro. Non ha senso continuare a buttare cemento. Avrebbe un senso se ci fosse una progettualità complessiva per quanto riguarda un futuro. Capire qual è questo futuro della sanità molisana. Ancora non si capisce. In assenza di questo è semplicemente una operazione di cemento che si vuole buttare.»

I soldi ci sono, ha detto Toma. E la proposta è stata accolta favorevolmente anche dal sindaco di Isernia.

«Sembrerebbe quasi che il problema sia rappresentato dalla mancanza di strutture. Vogliono fare una struttura nuova? Non è una cosa sbagliato. L’attuale ospedale può essere obsoleto, non più adeguato ai tempi e c’è bisogno di un qualcosa di nuovo. Ma il problema non è della struttura.»

E qual è il problema?

«Capire che sanità si vuole nel futuro. La problematica è la mancanza di personale, di non sapere se possono rimanere aperte gli ospedali in queste condizioni. Questi sono i problemi che devono essere affrontati. È come se si vuol deviare, come se il problema fosse di cemento, di edilizia.»

In un suo intervento, omaggiando l’autore russo Gogol’, ha parlato di “anime morte”. Cosa intendeva dire? A chi si riferiva?

«Mi riferivo a una popolazione che non reagisce a questo degrado. Come se fosse rassegnata a questa dimensione da purgatorio e inferno. Quindi senza possibilità di uscirne fuori.»

Questa classe politica è in grado di risolvere i problemi legati alla sanità pubblica?

«Non credo proprio che questa classe politica sia in grado di rilanciare una sanità seria qui nel Molise. Non lo credo proprio.»

E quindi?

«Se non ci sarà un ricambio politico con una progettualità seria si possono costruire anche cento ospedali ma non si risolvono i problemi.»

Lei ha lanciato, qualche giorno fa, una proposta relativa agli stati generali della sanità pubblica. A che punto siamo?

«È stata lanciata. Sto incominciando a contattare diversi soggetti e vediamo…»

Chi sono questi “diversi soggetti”?

«Le associazioni, le liste civiche, anche quelle del sindaco (di Isernia, nda). Sto cercando di coinvolgere in questa discussione. Siamo in una fase iniziale. Vediamo che cosa ne esce fuori. Penso che sia una necessità culturale importante. Spero si possa partire dalla sanità per estendere anche ad altri settori, perché questa Regione sta morendo lentamente.»

Lei prima parlava di “anime morte” riferendosi ad una cittadinanza che reagisce poco. Questi stati generali cosa possono fare in questa passività?

«Vuole essere uno stimolo per spingere la gente a riprendersi un diritto. Potrebbe risvegliare queste anime morte e spingerle a muoversi, ad avere delle posizioni. Questa è l’ambizione che uno vorrebbe avere con questi stati generali.»     

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