Pregiudicati agli arresti domiciliari se ne vanno in «giro» in Ferrari

LA TESTIMONIANZA. E’ successo quattro giorni fa a Scampia. Le riprese di una telecamera mostrano il corteo composto da una Ferrari e da un Suv di colore giallo con alla guida due pregiudicati (camorristi) agli arresti domiciliari.

di Paolo De Chiara (WordNews.it)

Ma come si contrastano le organizzazioni criminali in questo Paese?

Chi controlla il territorio dove questi farabutti operano con le loro attività criminali?

Come si possono registrare fatti gravissimi nell’indifferenza generale? 

A Scampia quattro giorni fa, esattamente il 16 giugno scorso, intorno alle ore 12:00 (nel video è possibile leggere l’orario esatto), una telecamera ha ripreso un corteo di macchine, con in testa una Ferrari e un Suv di colore giallo, con due criminali del posto agli arresti domiciliari. Questa è la notizia che è arrivata qualche ora fa presso la nostra redazione. E noi abbiamo subito contattato il testimone oculare che ha lamentato questa assurda situazione. 

Questi criminali “impuniti” continuano a fare tutto ciò che vogliono. Minacciano, controllano il territorio, spacciano. Fanno il cazzo del comodo loro. 

E’ possibile tutto questo?

Le immagini, ma non solo da questo ultimo gravissimo fatto, dimostrano che su certi territori (su molti, per la verità) i criminali impongono la loro potenza anche attraverso azioni dimostrative, soprattutto contro le persone che hanno avuto il coraggio di denunciare e mandarli in galera. In alto potete vedere il primo fermo immagine con la Ferrari rossa, guidata da un certo G.E. (non mettiamo le iniziali non per paura, ma perchè ancora non abbiamo la documentazione adeguata). Nel secondo fermo immagine in basso, si vede il Suv giallo guidato da un altro pregiudicato (sempre agli arresti domiciliari, da dove spacciava sostanze stupefacenti), le sue iniziali sono E.C. 

E’ accettabile tutto questo?     

Ma chi dovrebbe controllare il territorio? 

Questi soggetti, con questa azione degna dei peggiori vigliacchi, hanno voluto (almeno secondo la loro mentalità criminale) intimorire chi ha permesso la loro cattura e la loro condanna. Ma, nello stesso tempo, hanno voluto dimostrare che sul territorio hanno ancora il “bastone del comando”.

Non è così.

Proprio questa azione dimostrativa, come è emerso già in una intercettazione telefonica (dove sono stati definiti incapaci da altri criminali come loro), sottolinea la loro debolezza.

Hanno paura e temono le persone perbene. E per questo motivo cercano di minacciare, danneggiare le auto, forare i pneumatici delle autovetture. Lo fanno perchè hanno paura di perdere la capacità criminale. Probabilmente l’hanno già persa. Sono stati denunciati e condannati. Non sono immuni, non sono dei “mostri invincibili”. Sono solo dei mostri da abbattere con le leggi. Ed anche se il sistema non funziona alla perfezione (la pena va scontata nella cella di un carcere, possibilmente isolati da tutto e da tutti) il risultato finale è uno solo: la denuncia è essenziale per bloccare la loro opera criminale distruttiva

Le persone perbene ed oneste devono comprendere che solo con la denuncia è possibile liberare i nostri territori da questi scarafaggi senza onore

La camorra è una montagna di merda a Scampia e ovunque. Questi boss da quattro soldi possono e devono essere sconfitti. Segnaliamo i loro profili social (Facebook, TikTok, ect.) dove pubblicano i loro messaggi, dove sfoggiano le loro ricchezze. Leggere certi commenti, sulle loro pagine, fa venire i brividi. La strada è lunga ma dobbiamo percorrerla. Dobbiamo bloccare la loro azione in tutti i modi possibili. Non devono avere tregua. 

Denunciamoli tutti e liberiamo le nostre esistenze da questi farabutti.      

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