A volte è meglio tacere (ma non sempre)

SCISSIONI & FAZIONI. E’ stata la rivoluzione di Masaniello. Solo urla, proclami, slogan. Volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Al grido di «onestà, onesta, onestà» hanno fottuto, grazie ad un comico, milioni di elettori. Gli stessi elettori che in 50 anni hanno votato il peggio del peggio del peggio.

di Paolo De Chiara (WordNews.it)

A volte è meglio tacere (ma non sempre)

«La causa prima e vera della decadenza dell’odierna vita politica è ch’essa è gremita di dilettanti presuntuosi. Ognuno che fallisce in altra professione, crede di poter riuscire nella politica». Ed ancora: «In altri tempi, per contro, l’iniziazione all’arte politica era lunga e dura, e operava una selezione severa tra quelli che osavano aspirarvi.»

Bastava leggere Ignazio Silone («La scuola dei dittatori») per capire questo fenomeno che non ha mai avuto nulla di politico. Solo «Propaganda», come scriveva Edward Bernays, con il suo famoso volume dedicato alla manipolazione dell’opinione pubblica

Bastava leggere qualche libro.

L’incubo è anche durato troppo. Dilettanti, senza arte nè parte, si sono insediati nelle Istituzioni. Hanno fatto proclami, hanno mandato a fare in culo tutti i loro avversari e poi ci si sono alleati. Ed hanno sgovernato e stanno ancora sgovernando questo Paese orribilmente sporco.

Senza alcuna preparazione, senza alcuna esperienza, senza alcuna competenza. Solo slogan vuoti e parole buttate a vanvera. Hanno criticato gli altri, dimenticando che gli altri sono stati votati dagli stessi elettori che, da sempre, hanno scelto il peggio. 

Si sono illusi. Sono diventati ancora più arroganti di prima. Quale ricordo lasceranno nella storia di questo Paese?

L’ex ministro della Giustizia finirà nei libri di storia?

E quelle alle Infrastrutture?

Ora dobbiamo sorbirci la nuova guerra. Ora è il turno dei tifosi di Di Maio e dei tifosi di Conte. I social sono pieni delle loro banali esternazioni

Ad esempio, prendiamone uno a caso, il deputato pentastellato di Somma Vesuviana.

Le mancate risposte: Somma Vesuviana: il M5s sostiene il sindaco uscente. Ma è consapevole di aver candidato il nipote di soggetti condannati per camorra?

Di Sarno a noi ancora deve delle risposte sulle liste e sugli accordi per le amministrative del suo paese. A noi non ha voluto rispondere.

Ma leggete cosa scrive sulla sua pagina Facebook:

Ecco alcuni commenti che abbiamo raccolto:

E’ arrivata, finalmente, la fine di una illusione che è durata pure troppo. E che ha causato danni a questo Paese già scassato. 

N.B.: per evitare polemiche strumentali facciamo una puntualizzazione. Tutti gli altri non sono migliori di loro. Il livello della politica in questo Paese ha toccato il fondo. Da troppi anni. La colpa, nonostante tutto, è dei cittadini che se ne stracatafottono della vita pubblica.

«Il peggiore analfabeta è l’analfabeta politico» scriveva il poeta Brecht. 

E questi sono i pessimi risultati. 

Ma viviamo in un Paese in cui pochi leggono. E coloro che lo fanno fottono facilmente chi non lo fa

Bastava leggere qualche libro.

N.B.2: Ovviamente, in questo deserto, anche nel Movimento 5S ci sono brave persone che hanno creduto e continuano a credere in certi valori. E queste persone dovrebbero prendere le distanze da certi soggetti che puntano soltanto ad accomodare il proprio deretano sulle poltrone pubbliche.