Funzionari di sGoverno

CARTA CANTA. Siamo sgovernati da dilettanti. La “crisi” vista dal loro basso punto di vista attraverso i loro cinguettii. Alla fine le parole di Cossiga.

di Paolo De Chiara (WordNews.it)

Funzionari di sGoverno

LA COERENZA

«Una pagina nera per l’Italia. La politica ha fallito, davanti a un’emergenza la risposta è stata quella di non sapersi assumere la responsabilità di governare. Si è giocato con il futuro degli italiani. Gli effetti di questa tragica scelta rimarranno nella storia.»

Luigi Di Maio, funzionario di Stato, 20 luglio 2022

LA SALUTE PRIMA DI TUTTO

«Gli interessi di parte hanno prevalso su quelli dell’Italia in un momento molto delicato per la vita delle persone. Quando questo accade il prezzo lo pagano sempre i più deboli.»

Roberto Speranza, Ministro della Salute, 20 luglio 2022 

SOLISTI E OPPORTUNISTI

«Ci sono politici che oggi hanno pensato solo ai propri interessi (personali ed elettorali). Hanno giocato da solisti e non per la squadra. Questa superficialità avrà un costo altissimo per il Paese.»

Lucia Azzolina, ex finalmente Ministro dell’Istruzione (su di lei ritorneremo nei prossimi giorni), 20 luglio 2022

LAVORI IN CORSO

«Oggi un largo spettro di populisti, da M5S alla Lega, a Forza Italia, ha mandato via dal Governo l’italiano più autorevole nel pieno di una crisi drammatica. Ora liberali e riformisti che si riconoscono in Draghi devono trovare una casa. Lavoreremo per dargliene una.»

Carlo Calenda, ?, 20 luglio 2022

BISOGNAVA… MA NON C’E’ STATO TEMPO

«È grave in questo momento anteporre interessi di parte a quelli del Paese. Le scelte contro il Governo fatte da M5S, Lega e Fi graveranno sulla vita delle persone. Bisognava dare risposte concrete alle questioni sociali. Chi lo ha impedito ne risponderà di fronte agli elettori.»

Laura Boldrini, deputata, 20 luglio 2022

VIVA MARIO: IL PIU’ BELLO, IL PIU’ BRAVO, IL PIU’ FIGO

«Come ho detto al Senato da domani nulla sarà più come prima. Ma oggi c’è da dire solo grazie a Mario Draghi. Orgogliosi di averlo voluto contro tutto e contro tutti. Orgogliosi di averlo sostenuto anche oggi.»

Matteo Renzi, ex dimissionario della politica, 20 luglio 2022

LA SAGGEZZA A CONVENIENZA

«In questo giorno di follia il Parlamento decide di mettersi contro l’Italia. Noi abbiamo messo tutto l’impegno possibile per evitarlo e sostenere il governo Draghi. Gli italiani dimostreranno nelle urne di essere più saggi dei loro rappresentanti.»

Enrico Letta, segretario Pd, 20 luglio 2022

I PIU’ DEBOLI… MA NON CI POTETE PENSARE A TEMPO DEBITO? 

«Oggi Lega, Forza Italia e M5s si sono assunti una responsabilità gravissima, con una scelta che farà pagare un prezzo enorme al paese. E soprattutto a quella parte più debole del paese di cui tanto hanno parlato nei loro interventi in Aula. Complimenti.»

Matteo Orfini, parlamentare, 20 luglio 2022

PROPAGANDA

«Rinnovare il patto di fiducia al governo Draghi per dare risposte alle nostre comunità, a chi ogni giorno sente il peso delle ingiustizie sociali, cerca un lavoro, si affida alla sanità pubblica, confida in una giustizia più rapida. Un passo importante per il bene del Paese.»

Graziano Del Rio, parlamentare Pd, 20 luglio 2022

SORDITA’

«Non si può minare la stabilità e la credibilità dell’Italia, mettere a rischio la legge di bilancio e le risorse del Pnrr solo per anticipare di qualche mese le elezioni. Il centrodestra di governo ascolti la voce dei ceti produttivi e sostenga Mario Draghi senza se e senza ma.»

Mariastella Gelmini, ex ?, 19 luglio 2022

RICATTO?

«Giovedì la BCE presenterà i nuovi strumenti per aiutarci a combattere lo spread. Ma se il giorno prima, mercoledì, in Parlamento non siamo noi a tirarci su da soli sarà più difficile poi chiedere agli altri di salvarci.»

Enrico Letta, segretario Pd, 18 luglio 2022

ALLA RISCOSSA

«Non possiamo accettare i capricci di una forza politica che è già in campagna elettorale e che ha intenzione di passare i prossimi sei mesi a cannoneggiare il governo per qualche voto in più.»

Anna Maria Bernini, Capogruppo Forza Italia, 14 luglio 2022

PICCONATA

«Draghi? Un vile, un vile affarista. Non si può nominare presidente del Consiglio dei Ministri chi è stato socio della Goldman & Sachs, grande banca d’affari americana. E male, molto male, io feci ad appoggiarne, quasi a imporne la candidatura a Silvio Berlusconi. Male molto male. È il liquidatore, dopo la famosa crociera sul “Britannia”, dell’industria pubblica… la svendita dell’industria pubblica italiana quand’era direttore generale del tesoro e immaginati che cosa farebbe da presidente del Consiglio dei Ministri svenderebbe quel che rimane: Finmeccanica, l’Enel, l’Eni e certamente i suoi ex comparuzzi di Goldman & Sachs»

Francesco Cossiga, 2008