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Crollo della scuola Jovine: 20 anni fa morirono 27 bambini in Molise

INUTILI PASSERELLE DOPO LA TRAGEDIA. Nel Paese senza memoria nulla è stato fatto per rendere sicure le scuole e gli edifici pubblici. Ma le passerelle vergognose continuano. E siamo costretti a guardare le facce dei soliti inutili politicanti italici.

di Paolo De Chiara, WordNews.it

Venti anni fa la tragedia di San Giuliano di Puglia in cui persero la vita 27 bambini e la loro maestra nel crollo della scuola elementare del paese.

Era il 31 ottobre 2002.

LA VERGOGNA CONTINUA.

Cosa è cambiato dopo 20 anni? Le scuole sono rimaste in uno stato pietoso, nessuna azione concreta è stata portata avanti per rendere sicuri gli edifici pubblici in questo Paese dei vari Pulcinella. Non solo dobbiamo affrontare le tragedie (per colpa delle azioni umane) ma siamo costretti, ogni anno (e per la tragedia molisano ne sono passati venti), a sorbirci le cazzate dei vari politicanti.

Non solo le loro inutili parole e le loro passerelleZombie viventi che passeggiano sui luoghi delle tragedie. Siamo anche costretti a guardare le loro facciacce.

Siamo stufi delle loro cazzate, delle loro passerelle e delle loro inutili facce. 

Tragedie che si ripetono ciclicamente in tutte le regioni di questo Paese orribilmente sporco: in Molise, in Abruzzo (dove dei farabutti ridevano per l’affare della ricostruzione e dove nemmeno le sentenze hanno offerto giustizia alle vittime e ai loro familiari), in Liguria.

In ogni dove c’è una nuova tragedia.

E non contenti continuano a raccontare le solite balle quotidiane.

LEGGI: Le vittime la morte se la son cercata, per lo Stato è colpa fidarsi dello Stato

Ora assistiamo nuovamente, ad esempio, alla riproposizione del ponte sullo Stretto di Messina. L’ennesimo affare per le mafie e per quei farabutti legati al solito potere politico (che se ne fotte della gente). Ma questa è un’altra storia. Di mafie (cosa nostra e ‘ndrangheta) e di poteri forti. 

In queste situazioni chi la fa da padrone è sempre la cattiva politica, affarista e legata ai soliti scopi elettorali. In Molise, in questi ultimi anni, questa tipologia di politica primeggia. 

La scuola molisana, dove morirono 27 bambini e una maestra, non crollò perchè la natura fu matrigna. Il crollo fu causato dall’ingordigia umana. E dopo quei morti innocenti come rispose la giustizia? 

Pene per cinque persone (le condanne sono diventate definitive): dai cinque anni e mezzo ai due anni e mezzo. 

Nel report annuale di “Cittadinanzattiva” si apprende che i crolli (tra il settembre del 2021 e il luglio del 2022) sono stati 45: sedici nelle regioni del Sud e nelle Isole (Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna), diciannove nel nord (Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna), dieci nelle regioni del centro (Toscana, Lazio). 

Ad oggi, quanti edifici scolastici non sono in possesso del certificato di agibilità, di prevenzione incendi e del collaudo statico?

Invece di andare davanti alle telecamere a mostrare le vostre facce, brutti politicanti, recatevi nelle sedi opportune per risolvere queste problematiche. Purtroppo non accadrà mai, non lo farete mai. Sapete il perchè? Per un semplice motivo: siete inutili alla politica e alla società

Dimettetevi da voi stessi!

di Paolo De Chiara, WordNews.it