UN POSTO AL SOLE PER LA LEGA

Gli investimenti del partito in Africa, la base insorge

UN POSTO AL SOLE PER LA LEGA

La delusione dell’elettorato e i dubbi disseminati dalla stampa

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

Altro che la casa di Montecarlo”, questo l’amaro commento de quella gente che, sino a poco tempo fa, si identificava nella Lega. La vicenda dei soldi, dei tanti soldi (i rimborsi elettorali del Carroccio) investiti all’estero fa allontanare ancor di più la base dai vertici del partito.

La vicenda legata al presidente della Camera, Gianfranco Fini era un argomento portato ad esempio soprattutto da Bossi (il padre-padrone della Lega) nei suoi comizi elettorali. Ma oggi quella storia è diventata un boomerang e l’elettorato della Lega vuol vederci chiaro. Per l’eurodeputato Matteo Salvini: “ci sono diverse sezioni che chiedono 100euro ai militanti per pagare l’affitto a fine mese. La Padania, il nostro quotidiano, versa in difficoltà economiche che tutti conoscono. E poi leggiamo della Tanzania. Spero, per rispetto dei militanti, che ci sarà una spiegazione per ogni quattrino speso”.

Nel partito c’è maretta. Ieri a Milano è stato convocato un consiglio federale sull’argomento. Per Bossi: “A maneggiare i soldi bisogna stare attenti, ma lui (il tesoriere Francesco Belsito, ndr) ha fatto bene, è un investimento che va bene”. L’ex Ministro dell’Interno Roberto Maroni, che si è detto anche favorevole all’arresto di Cosentino per concorso esterno in associazione camorristica (“non esiste alcun fumus persecutionis nei confronti del parlamentare”) sulla vicenda dei milioni di euro investiti all’estero ha dichiarato di essere rimasto all’oscuro.

Di tutt’altro avviso il tesoriere del partito lombardo Francesco Belsito, molto vicino a Umberto Bossi, che su ’Il Fatto Quotidiano’ ha dichiarato: “queste informazioni sono una grave violazione della privacy e delle regole bancarie”, aggiungendo “noi ci affidiamo a banche e promotori di cui ci fidiamo. Non sono operazioni in paradisi fiscali ma investimenti alla luce del sole. Noi investiamo con concretezza, ci fidiamo dei nostri consulenti e scegliamo le cose migliori”.

Ma quali sono le cose migliore contestate dalla base? E’ il ’Secolo XIX’ a far emergere la vicenda. Si legge nell’edizione di domenica 8 gennaio: “Nell’ultima settimana di dicembre, tra il 23 e il 30, da un solo conto bancario, sono partiti una decina di milioni, almeno sette verso l’estero. E’ proprio il tesoriere Belsito, che parla di privacy (con i soldi pubblici), ad essere indicato come il motore dell’intera operazione. “È un movimento vorticoso di denaro quello che gestisce il segretario amministrativo federale Francesco Belsito, appena sceso dalla poltrona di sottosegretario alla Semplificazione. Il respiro delle operazioni è nazionale, ma la centrale operativa è Genova, dove Belsito vive”.

Ma ecco il dettaglio dei movimenti. Secondo il ’Secolo XIX’: “un investimento in 7,7 milioni di corone norvegesi (poco più di un milione di euro) vincolato per sei mesi a un interesse del 3,5%. Il fatto curioso è che in quegli stessi giorni investire in Bot o Btp era più conveniente. Il primo, in ordine di tempo, porta a Cipro: 1,2 milioni di euro dalla Lega Nord per l’acquisto di quote del fondo Krispa Enterprise ltd. Il fondo è basato a Larnaca, città turistica della costa meridionale, vicina al confine con Cipro Nord. Più coraggioso, senza dubbi, il collocamento dei 4,5 milioni di euro per un’operazione in Tanzania”.

In Africa. E’ possibile che un partito politico, sempre molto critico nei confronti degli extra-comunitari, investa i propri soldi in quei Paesi? Un partito, secondo l’analisi del giornalista Philippe Ridet, ’Le Monde’, che negli ultimi anni ha moltiplicato le provocazioni razziste. “Verona, 260mila abitanti, nel ricco Veneto, mille chilometri a nord da Rosarno. Qui regna – ha scritto nel suo reportage Ridet – il partito anti-immigrati della Lega Nord. Flavio Tosi, il giovane sindaco leghista è stato da poco condannato in via definitiva per istigazione all’odio razziale. Sospensione per tre anni dai pubblici comizi”. Dello stesso avviso anche il sociologo dell’Università La Sapienza di Roma Enrico Pugliese: “Per la prima volta in Italia dopo il fascismo, forme di razzismo vengono assunte al vertice delle istituzioni. Questa legittimazione della xenofobia porta a condotte violente sempre più esplicite”.

Il giornalista francese rincara la dose, ricordando alcuni comportamenti della Lega Nord durante i suoi anni di Governo:”forte di quattro ministri tra cui quello dell’Interno, è proprio questo il partito che moltiplica le provocazioni razziste. La ’criminalizzazione’ dell’immigrazione clandestina, passibile oggi di sei mesi di galera? Opera della Lega. La legalizzazione delle ’ronde cittadine’ per far regnare l’ordine e la tranquillità? Ancora la Lega. L’operazione ’Bianco Natale’ in una piccola città della Lombardia per recensire ed espellere gli immigrati clandestini prima delle feste? La Lega, sempre lei”. E proprio la Lega, attraverso il suo tesoriere e il suo padrone (la famiglia Bossi: padre, madre e figlio), sfrutta gli investimenti finanziari in un Paese africano. I soldi non obbediscono ad alcuna forma di razzismo. Servono alla causa. Ma qual è il tesoro della Lega? E’ una firma de Il Giornale, Paolo Bracalini, attraverso il suo libro ’Partiti SPA’ a rendere l’idea.

Nel libro c’è proprio un capitolo dedicato alle finanze della Lega, “dagli esordi a oggi: milioni di euro in banca, terreni, case e tante Srl leghiste”. Partiamo dalla domanda del giornalistaBracalini: “Ma a quanto ammontano i soldi pubblici ricevuti dalla Lega Nord, in rimborsi elettorali? Abbiamo tentato, per la prima volta, di ricostruire lo storico del finanziamento pubblico al movimento di Umberto Bossi (presumendo il totale sulla base delle rate annuali disposte dai presidenti delle Camere). Solo negli ultimi dieci anni (2001-2011) la Lega ha ricevuto circa 140 milioni di euro di fondi pubblici (anche escludendo i soldi destinati alla Padania e tutti gli stipendi che lo Stato versa ai suoi parlamentari). (…). La Lega (dal 1989,l’nizio della sua storia) ha quindi incassato dallo Stato quasi 170 milioni di euro in rimborsi elettorali. Ce l’avessero anche certe piccole e medie imprese del Nord un aiuto del genere(…)”.

E gli iscritti? I simpatizzanti? Ora cosa pensano delle strategie leghiste? Ecco alcuni commenti sul profilo facebook di Stefano Candiani, ex segretario provinciale del partito e molto vicino a Maroni. “Incredibile! La cassa del partito usata come patrimonio della famiglia Bossi! Mentre i militanti (e gli italiani/padani) hanno dovuto risarcire le casse della Banca della Padania. Cosa dobbiamo ancora scoprire?”,

Il punto non è valutare la bontà dell’investimento (attenzione: sono più o meno gli stessi che hanno fatto affondare la Banca della Padania); il punto è che la cassa di un partito (e sono parecchi soldi) è tenuta dalla famiglia Bossi come meglio crede! Altro che casa a Montecarlo!”, “Se un giorno si dovesse sciogliere il partito Lega Nord, dove finirebbe quei soldi? Con che criterio sarebbero ripartiti? Penso che partendo da questa domanda si possano capire molte cose”, “La notizia fa venire a galla uno scandalo del sistema: come vengono gestiti i soldi dei partiti. E scopriamo che non c’è nessun controllo. Nel caso Lega c’è da capire perchè la famiglia Bossi avesse interesse a spostare il denaro all’estero”, “E’ il caso di continuare a far finta di nulla? La società in questione ha come soci Umberto Bossi,Manuela Marrone, Giuseppe Leoni e un altro paio di esponenti. Ergo, se un giorno la Lega Nord dovesse liquefarsi oppure passare sotto il controllo di un altro gruppo di potere, i beni contenuti nella Pontidafin a chi resterebbero?, “In venti anni di governo cosa ha portato a casa la lega… un pugno di mosche”, “Penso alla grande fatica che fanno i nostri militanti, privandosi della pensione o dei risparmi, per tenere aperte le sedi o per sostenere l’attività politica del movimento…”.

Lo Statuto della Lega Nord (art. 25) parla chiaro. Le operazioni finanziarie devono essere autorizzate dal comitato amministrativo del partito. Peccato che nessuno, tranne Bossi e Belsito (e magari altri intimi), ne sapesse nulla. O facevano finta di non sapere?

da lindro.it di martedì 10 Gennaio 2012

http://www.lindro.it/Un-posto-al-sole-per-la-Lega,5526#.Tw3L6aXojpk

IANNACCONE, IL SUD OLTRE DESTRA E SINISTRA

 

Con Noi Sud nasce un nuovo movimento meridionale

“Il Meridione ne ha bisogno. Non ci riconosciamo nelle vecchie categorie politiche ma diamo fiducia al governo”

 

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“La neo componente politica Grande Sud nasce con l’obiettivo di dare voce e forza alle istanze del territorio meridionale in Parlamento”. Questo il concetto espresso nei giorni scorsi dal vice-presidente del gruppo misto Grande Sud Arturo Iannaccone. Abbiamo avvicinato il parlamentare avellinese, oggi segretario nazionale di Noi Sud Eletto alla Camera dei Deputati con il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo nel 2008, ne è fuoriuscito due anni dopo per “il ribaltone in Sicilia che ha portato al governo regionale una coalizione di centro sinistra“.

Lei è uno dei fondatori di questo nuovo movimento meridionale, Noi Sud. Il Paese davvero ha bisogno di un nuovo partito del mezzogiorno?
Il sud ne ha bisogno, perché da anni la questione meridionale non è stata affrontata con determinazione dai partiti nazionali e avendone bisogno il sud, ne ha bisogno l’Italia.

Esistono altri partiti che portano avanti la storica questione meridionale.
Ad esempio?

Ad esempio Io Sud. Proprio la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente del movimento, ha affermato: “è vergognoso che un progetto bello, arioso, dinamico e moderno come quello del Grande Sud debba essere svilito da chi, come Iannaccone, pretende di ragionare con sistemi della parte peggiore della prima Repubblica”.
Forse la senatrice Poli Bortone ha interpretato male il senso della costituzione della componente parlamentare alla Camera da parte nostra. Noi vogliamo dar vita ad un partito realmente sudista, federale che valorizza i territori e le classi dirigenti locali. Siamo fortemente contrari a qualunque tipo di partito proprietario. Chi vuole organizzare un partito così non lo può fare con noi.

Esiste un gruppo di partiti che rappresentano il sud del Paese, ma la scena sembra molto frammentaria. Al contrario della Lega che ancora riesce ad essere compatta al Nord. Lei cosa può dirci?
Bisogna fare esattamente come la Lega. Un partito del sud può avere un notevole successo elettorale anche al nord. Non dobbiamo dimenticare che esiste un sud nel nord Italia costituito dalle tante comunità meridionali che sono presenti al nord.

Centro-sinistra o centro-destra. Qual’è la vostra posizione? 
Queste categorie sono superate. Noi mettiamo al centro gli interessi del sud e le alleanze saranno naturali quando si dovrà discutere di programmi. La mia idea è che, se la Lega ha ottenuto il federalismo con il centro-destra, si può raggiungere il superamento della questione meridionale con lo stesso tipo di alleanza. Ma questo non vuol dire che non ci possano essere valutazioni diverse se si dovessero trovare più sensibilità e più attenzioni.

Scelte dettate quindi da opportunità politiche?
Noi mettiamo al centro della nostra azione politica e delle nostre alleanze la questione meridionale. Quando troveremo le convergenze che ci consentiranno di dare risposte concrete ai nostri territori allora realizzeremo le alleanze. Attualmente siamo stati eletti in maggioranza, in questo quadro politico, e sosterremo questo quadro politico fino alla fine.

A parte una questione meridionale mai risolta dall’Unità d’Italia e utilizzata spesso e volentieri come uno spot per prendere voti, quali sono gli altri punti della vostra azione politica?
Noi difendiamo i valori della vita, riteniamo che ci sia la centralità assoluta della famiglia nel nostro sistema e che bisogna garantire tutti i servizi essenziali come l’istruzione, la sanità. Siamo per un sistema pubblico che possa essere sempre più efficiente e competitivo.

In Molise avete raggiunto, alle ultime regionali, il 7.96% in provincia di Campobasso e il 2.93% in provincia di Isernia, eleggendo due consiglieri regionali (Chieffo e D’Aimmo). 
Abbiamo ottenuto un voto trasversale. Sicuramente abbiamo preso voti nell’ambito del centro-destra, ma i voti sono arrivati anche dalla sinistra. Gli elettori molisani si sono riconosciuti nei loro candidati e nella grande proposta politica di un partito del sud che può consentire al Molise di riscattarsi rispetto a una condizione di difficoltà.

Alle regionali in Molise (16 e 17 ottobre scorso) avete candidato nelle vostre liste un certo Pietro Pasquale. Leggo un’agenzia dell’Ansa del 1993: “consigliere regionale democristiano e presidente della prima commissione permanente del consiglio regionale del Molise, è stato arrestato a Campobasso” perché accusato dei reati di corruzione, truffa aggravata, abuso in atti d’ufficio e turbativa d’asta. Come scegliete i vostri candidati? 
Personalmente non sono al corrente di questa candidatura. Ma se i nostri referenti locali hanno ritenuto di inserire tra i vari candidati anche questo ex consigliere regionale penso che lo abbiano fatto a ragion veduta.

Come vi ponete di fronte a una crisi politica, sociale ed economica che sta attraversando il Paese?
Riteniamo che gli impegni assunti da Berlusconi nella famosa lettera con l’Unione Europea ci possano consentire di affrontare la crisi. Ritengo che questo Governo abbia fatto tutto ciò che era possibile fare nell’interesse dell’Italia e degli italiani

Avete i numeri per rispettare gli impegni presi in sede europea?
Li verificheremo.

Cioè?
C’è una situazione molto incerta. Noi siamo certi nel dare fiducia ancora al Governo.

E’ positivo, quindi, il giudizio sul Governo Berlusconi.
Positivo sul Governo e soprattutto sugli impegni che sono stati assunti in sede europea. Siamo convinti che solo questo Governo possa mantenere fede agli impegni assunti.

Tutti chiedono, compreso Bossi, un passo indietro di Berlusconi. Voi cosa chiedete?
Pronunciamenti ufficiali non esistono. Tutte le dichiarazioni riportate sui giornali fanno parte del dibattito quotidiano, nel quale emergono anche posizioni contraddittorie. Ritengo che l’asse all’interno della maggioranza non si sia incrinato. Doverosamente bisogna verificare se questo Governo ha la maggioranza in aula, dopodiché valuteremo insieme ai nostri alleati futuri scenari. In assenza di un voto di sfiducia da parte del Parlamento non si può né parlare di altro presidente del Consiglio né di altro governo né di un’altra maggioranza.

Se dovesse cadere Berlusconi voi siete per le elezioni anticipate?
La strada più lineare è questa.

Con questa legge elettorale, così potrete decidere voi chi mandare in Parlamento a rappresentare i cittadini?
Noi siamo per cambiarla la legge elettorale, ma non è responsabilità nostra. Altri stanno facendo tutto il possibile per destabilizzare il quadro politico e per andare al voto anticipato senza dare il tempo a questo parlamento di fare una riforma elettorale o agli elettori di esprimersi attraverso il referendum. Io voterei a favore del ripristino del ’Mattarellum’.

Come commenta le affermazioni di Salvini (“Il Pdl non esiste. Sul territorio ha fatto andare avanti certa gente, che pensa solo agli affari suoi”) e di Zaia (“Il Governo non può andare sempre alla conta”)?
Non commento le dichiarazioni dei singoli

Nemmeno quelle di Crosetto che insulta il premier?
Non commento affermazioni o pratiche pronunciate in maniera privata. Commento solo dichiarazioni ufficiali.

Il ’Financial Times’ scrive: “Gli italiani si diano una mano per primi. E potrebbero cominciare cacciando il premier Silvio Berlusconi”, mentre per il Financial Times Deutschland “Berlusconi è la crisi in persona”. Nemmeno queste affermazioni commenta?
Paghiamo una tradizionale avversione di alcuni Paesi europei nei nostri confronti, che vogliono vincere con noi la competizione economica, le sfide produttive e che ci hanno sempre visto con il fumo negli occhi. La cosa grave è che ci sia in Italia chi fa sponda a queste posizioni anti italiane, invece di difendere il nostro Paese. Abbiamo il dovere di difendere l’Italia e gli italiani.

da Lindro.it

http://www.lindro.it/Iannaccone-il-Sud-oltre-destra-e,4300#.TrronfRCqdA