Il Molise “riconferma” per la terza volta l’imputato Michele Iorio


(di Paolo De Chiara – dechiarapaolo@gmail.com)

Fino all’ultima scheda. Le elezioni regionali in Molise (16 e 17 ottobre) si sono decise, per adesso, al fotofinish. La competizione elettorale al cardiopalma non sarà facilmente dimenticata. Stati di euforia si sono mescolati a quelli di profonda depressione. Coinvolgendo entrambi gli schieramenti. Da una parte i sostenitori di Michele Iorio (Pdl) e dell’intero centro-destra, che non credevano più nella rimonta e dall’altra lo sfidante Paolo Di Laura Frattura (vittorioso alle primarie, già candidato in passato con Forza Italia) che festeggiava, a scrutini ancora aperti, la vittoria mai arrivata. Tutto faceva pensare a una storica sconfitta per il centro-destra molisano. Composto da sette liste (Pdl, Progetto Molise, Alleanza di centro, Grande Sud, Udeur, Molise Civile e Udc), ma senza l’appoggio del premier Silvio Berlusconi. Eletto parlamentare proprio in Molise, ma tenuto fuori sia dal simbolo che dalla campagna elettorale. Tanti i leader politici del centro-destra venuti in Molise per sostenere Iorio. Ma di Berlusconi nemmeno l’ombra. I “feudi” storici, utilizzati in passato per stracciare gli avversari, sono stati abbattuti anche grazie al voto disgiunto. Molti candidati hanno utilizzato questo metodo di voto. Forse per demolire lo strapotere dello sGovernatore Michele Iorio. Molti erano gli indizi, durante lo spoglio, da far pensare a una debacle del centro-destra. A Campobasso, nel capoluogo di Regione, addirittura è stata chiusa (già durante lo spoglio) la sede politica del Pdl. A Isernia, nella sede provinciale di Forza Italia, si respirava un’aria di sconfitta. I pochi presenti commentavano e analizzavano amaramente i dati che, molto lentamente, arrivavano dalla prefettura. Alle 22.45, in una sezione semi deserta, la sorella di Michele Iorio, Rosetta (assessore ai Lavori Pubblici di Isernia e direttrice del distretto sanitario), salutava i presenti anticipatamente. Dall’altra parte tutti erano pronti per stappare lo spumante. Per festeggiare la vittoria dopo i dieci anni di governo di centro-destra. La forbice tra i due candidati sembrava pendere in favore di Frattura (scelto per le primarie dal duo meravigliao Ruta-Leva, i due dirigenti del Partito Disastrato molisano. Gli stessi due soggetti che con le loro scelte hanno perso tutto quello che si poteva perdere).

Ma era una mera illusione. Alla fine della conta l’inaspettato sorpasso. Per Frattura 87.637 voti (22.858 in provincia di Isernia e 64.779 in provincia di Campobasso), mentre per Iorio 89.142 (28.077 in provincia di Isernia e 61.065 in quella di Campobasso). Per 1.505 voti di differenza Angelo Michele Iorio è stato rieletto per la terza volta alla presidenza della Regione Molise. Una rielezione che deve fare i conti con diversi procedimenti penali in corso, con diverse indagini aperte e con due richieste di rinvio a giudizio. Ma perché il Molise ha scelto nuovamente di affidarsi al centro-destra, rappresentato da Michele Iorio, conosciuto a livello nazionale, soprattutto, per la questione “parentopoli”? (“Tre figli, due fratelli e due cugini e la dinastia Iorio occupò Isernia”, Repubblica 20 febbraio 2009 – “Quanti camici bianchi a casa Iorio”, L’Espresso 10 febbraio 2011). Per il Partito Disorientato del Molise la sconfitta è da addebitare unicamente alla discesa in campo del Movimento 5 Stelle. I grillini, grazie anche all’intervento di Beppe Grillo, hanno racimolato 10.650 preferenze. Una cifra utile per battere il sistema Iorio. Ma gli strateghi (perdenti) dimenticano di citare l’alta percentuale di astensione. Forse da addebitare alla scelta di affidare a Frattura (fino a poco tempo fa molto vicino a Michele Iorio) il futuro di questa Regione? Senza dimenticare il mercato di riparazione fatto prima delle votazioni regionali. Come non citare il non eletto Tony Incollingo (fino a pochi mesi fa parte integrante del centro-destra regionale, oggi nel centrosinistra) e Massimiliano Scarabeo (nelle passate regionali del 2006 eletto nel centro-sinistra, poi passato alla corte di Michele Iorio e oggi non eletto nel centro-sinistra). La colpa, quindi è stata dei “grillini” o di un centro-sinistra che in Molise non è stato capace di fare il proprio dovere? E’ Giovanna Melandri a rispondere il 22 ottobre scorso: “Non penso che si possa dire che abbiamo perso per colpa di Grillo. Abbiamo perso perchè abbiamo fatto degli errori”. Per l’ex segretario provinciale del Pd, Nicola Messere: “in alcuni Comuni il risultato elettorale è stato disastroso. Nel Comune di Trivento dove votano circa 3mila persone, il nostro partito ha raccolto appena 22 voti pari allo 0.75%, queste cose fanno male alla nostra gente. La colpa dei grillini? Ma quando mai”. Perché i cittadini all’originale dovrebbero scegliere la fotocopia? Per ora si attende la proclamazione degli eletti. Ma si continuano a registrare forti polemiche. Anche tra gli organi di informazione. Soprattutto dopo l’inchiesta del sito molisano L’Infiltrato.it, che da giorni si sta occupando dei presunti “brogli elettorali”. La vicenda è definita come il “Watergate molisano”. Al centro della questione i dati riportati sui verbali. Le polemiche non si placano. Il candidato de La Destra Mancini, l’ex vice-sindaco di Isernia cacciato dalla giunta locale per lesa maestà nei confronti di Michele Iorio, ha già annunciato ricorso. “Tutto è molto strano – ha affermato Mancini – nel 2011 non possono accadere queste cose. Valuteremo tutte le strade possibili”. Di che tipo? “Sicuramente ricorreremo contro Romagnuolo (primo eletto con la lista Progetto Molise – 2.882 voti, ndr), contro la lista Molise Civile e contro la lista Iorio, presentata dopo le 12. Ci rivolgeremo anche alla Procura della Repubblica”. Dello stesso avviso anche il riconfermato Michele Petraroia (Pd, primo eletto con 2.839 voti): “si prevedono più ricorsi. Le persone nei seggi hanno riscontrato diverse anomalie. Credo sia scontato che Frattura porti avanti questa tesi. C’è una questione che merita di essere indagata e che riguarda le schede nulle”. Anche Petraroia, che ripesca il caso Di Stasi (l’ex presidente della giunta regionale caduto dopo pochi mesi dall’elezione per un ricorso di un cittadino-elettore) punta il dito contro Nicola Romagnuolo di Progetto Molise “per la controfirma dell’accettazione non conforme alla norma”. Anche sul candidato presidente Frattura pende un ricorso, annunciato a mezzo stampa dal senatore del Pdl Ulisse Di Giacomo, sulla presunta ineleggibilità per un contenzioso aperto nei confronti della Regione. Staremo a vedere, dopo la proclamazione degli eletti (che si prevede tra la fine ottobre e gli inizi di novembre), come finirà questa nuova telenovela, fatta di carte bollate. Per adesso i dirigenti del Partito Disastrato del Molise (sceso sotto il 10% con 17.735 preferenze) ancora non dicono mezza parola né sulla questione dei brogli sollevata subito dopo la fine dello spoglio né in merito alle loro necessarie dimissioni. Il Molise merita una nuova generazione di politici. In questa Regione esiste una classe dirigente che non conosce la parola dimissioni. Necessarie in caso di indagini della magistratura, di rinvii a giudizio e di fallimenti politici. Si continua a far finta di nulla su troppe questioni. Il Molise è la Regione degli sprechi. Della sanità malata. Dei tanti soldi buttati nel cesso. E’ la Regione dove chi ha causato il disastro nella Sanità ne è diventato il commissario. E’ la Regione del terremoto, dell’alluvione e dell’articolo 15. Soldi utilizzati per produrre clientelismo. Quello più becero. E’ la Regione, con 300mila abitanti, che ha dovuto tagliare l’assistenza domiciliare agli anziani, la manutenzione delle strade, il trasporto locale. E’ la Regione che “sogna” l’Aeroporto, senza infrastrutture. E’ la Regione che ha stanziato, con una legge regionale, 300mila euro per alcuni editori. Quelli scelti dal potere politico con un semplice comma, che offre al presidente della giunta il potere di veto per scegliere chi merita i soldi pubblici e chi no. Per comprare il silenzio. Per acquistare il consenso. Quello che fa vincere le elezioni.

da Malitalia.it

http://www.malitalia.it/2011/10/il-molise-%E2%80%9Criconferma%E2%80%9D-per-la-terza-volta-l%E2%80%99imputato-michele-iorio/

CARTA CANTA – Politiche per la Salute… in Molise!

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)
“Mai nel passato una maggioranza politica era riuscita a trasformare e a rivoluzionare il mondo della sanità, per veti incrociati per questioni di campanile e per interessi di parte. La Cdl ha permesso al Molise di fare un enorme salto di qualità incidendo in maniera profonda su questioni che riguardano ciascuno di noi perchè toccano il bene più importante: la nostra salute. Con la legge di riordino si riducono gli sprechi e le spese burocratiche, meno direttori generali, ospedali più efficienti, meno centri di costo e un’assistenza più diffusa sul territorio, mentre saranno offerti ai cittadini servizi sanitari più qualificati. Con il riordino sanitario la Cdl sta completando il pacchetto di riforme della Regione Molise e si appresta a mettere in cantiere eventi straordinari come la ricostruzione post sismica, l’applicazione dell’articolo 15 della delibera Cipe e l’avvio del Piano triennale per l’occupazione che daranno soluzione al problema del lavoro, riversando sul Molise, con il sostegno costante del governo nazionale, una quantità di investimento e di flussi finanziari che mai si era visto nella nostra regione”.
(Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche per la Salute, 16 marzo 2005)

“Presto avremo una sanità meno costosa ma sicuramente più agile, efficiente, efficace e moderna tanto da rispondere opportunamente alle richieste di prestazioni qualitative provenienti dai molisani e dall’utenza delle regioni limitrofe.Il tutto riassorbendo un debito formatosi in oltre un decennio. Obiettivo quest’ultimo da molti ritenuto impossibile e che noi abbiamo concretizzato senza clamori”.
(Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche per la Salute, ufficio stampa, 7 marzo 2007)

“[…].Da oggi il Molise può realmente pensare ad una Sanità nuova, libera da ogni condizionamento e pronta ad affrontare senza paure e timori un nuovo corso che produrrà i suoi effetti positivi entro il prossimo triennio. Ribadisco per l’ennesima volta che il nostro obiettivo è quello di garantire un’offerta sanitaria complessiva sull’intero territorio regionale. Per questo andremo avanti per la nostra strada senza dare peso alle esternazioni di ‘profeti’ e strani personaggi dei quali i molisani non hanno certamente bisogno. E’ risaputo che la Sanità muove interessi molto grossi e non vorrei nutrire il sospetto che dietro questo accanimento e la rissa scatenata da mesi sull’argomento, si nascondessero altri fini da parte di chi vive degli affari della Sanità. Ribadisco che finché avrò questa delega non cederò ad alcun ricatto e a nessuna provocazione che giunga in via diretta o attraverso messaggi affidati ad “ambasciatori” con pochi scrupoli. […]”.
(Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche per la Salute, ufficio stampa, 13 aprile 2007)

“Da molisano sono orgoglioso di poter dire che il Molise oggi può vantare una sanità moderna e capace di consentire ad ogni cittadino che malauguratamente dovesse ammalarsi, di avere cure adeguate e di alta qualità tecnica e scientifica. Abbiamo finalmente una sanità possibile e sicuramente al passo con i tempi. L’attenta verifica tecnica fatta dalle Direzioni Generali dei due Ministeri ha dimostrato che abbiamo saputo mettere in piedi e rendere operativo un Piano di Rientro e di rilancio del Sistema Sanitario regionale tale da ridurre da un lato gradualmente le spese inutili e i debiti pregressi e di porre in essere dall’altro, nuovi servizi di alto contenuto scientifico e tecnologico. […]. Anche questo risultato va ascritto alla lungimiranza di questa classe politica che ha saputo interpretare le esigenze dei cittadini mediante la concretizzazione di strutture snelle e operative, di servizi avanzati, e di prestazioni idonee alle necessità del territorio”.
(Michele Iorio, presidente Regione Molise, conferenza stampa, 2 agosto 2007)

“Il Molise è in linea con gli obiettivi fissati dal Piano operativo di rientro per i debiti in Sanità. Questa nuova ed importante conferma è arrivata al termine del Tavolo tecnico con i ministeri dell’Economia e della Salute che si è svolto a Roma. I tecnici dei due ministeri hanno effettuato una ulteriore ed analitica verifica dei “conti” della Regione, evidenziando che il Molise ha raggiunto il risultato economico fissato per il primo semestre 2007. […]. Il Molise ha iniziato un cammino virtuoso che entro il 2009 lo vedrà contenere la spesa pubblica sanitaria e raggiungere livelli ottimali di assistenza ai cittadini”.
(Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche per la Salute, 20 settembre 2007)

“Il percorso virtuoso che abbiamo intrapreso per riportare la spesa sanitaria regionale a livelli ottimali, trova conferme dai dati diffusi dall’Osservatorio nazionale sulla salute delle regioni italiane che collocano il Molise e la Provincia autonoma di Bolzano ai vertici della graduatoria. […]. La Sanitàmolisana dunque ha intrapreso un percorso virtuoso che sta dando già i primi significativi risultati nell’ottica del contenimento degli sprechi, della razionalizzazione dei servizi e della qualità delle prestazioni sanitarie ed ambulatoriali garantite ai cittadini”.
(Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche per la Salute, ufficio stampa, 27 febbraio 2008)

“La Regione Molise è l’unica delle cinque interessate dal Piano di rientro per il riequilibrio del deficit sanitario, ad avere i conti a posto. L’impegno, il sacrificio e il lavoro svolto in questi dodici mesi trovano conferme da quanto certificato nel Tavolo tecnico per la verifica annuale.In questo periodo abbiamo messo in campo tutte quelle azioni che ci hanno permesso di ridurre il deficit sanitario senza penalizzare i cittadini.[…]. Continueremo su questa strada anche nei prossimi mesi convinti che la buona sanità anche attraverso la razionalizzazione dei servizi è certamente un obiettivo che potremo raggiungere in breve tempo”.
(Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche per la Salute, Ufficio Stampa, 12 maggio 2008)

La verifica trimestrale sui conti e sull’andamento economico in sanità della Regione Molise ha dato esito positivo, confermando che i costi sono in linea con le previsioni contenute nel Piano operativo di rientro.
(Ulisse Di Giacomo, Assessore alle politiche per la Salute, 23 maggio 2008)

“Lascio una sanità in buona salute e la lascio in buone mani”.
(Senatore Ulisse Di Giacomo, altromolise.it, 13 giugno 2008)

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CARTA CANTA, giugno 2011 – DILETTANTI ALLO SBARAGLIO


Dilettanti allo sbaraglio

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“Una centrale nucleare è un grande business per il territorio. Prima di dire no a una cosa del genere avrei chiesto tanti di quei benefici per il nostro territorio che, probabilmente, avremmo potuto vivere tutti quanti senza fare più niente”.

Gabriele Melogli, malitalia.it, 21 maggio 2011

 

“Di fronte a questa confusione credo proprio che gli italiani resteranno disorientati. Per quanto riguarda poi il significato da dare al risultato (ove mai si raggiungesse il quorum…), non c’è nulla di politico: si tratta di una semplice consultazione referendaria, il cui voto resta confinato nella coscienza di ciascuno. E infatti il PdL lascia libertà di voto ai suoi iscritti. Tutti coloro, invece, che vorrebbero dare la referendum un significato politico, loro cercano di carpire la buona fede degli italiani. E l’astensionismo sarà contro di loro”

Ulisse Di Giacomo, senatore PdL, primo piano molise, 3 giugno 2011

“Il referendum è inutile e dannoso. Appare evidente a questo punto come i quattro referendum siano esclusivamente una speculazione politica”.

Claudio Pian, coordinatore PdL Campobasso, altromolise.it, 8 giugno 2011   

 

“Dopo 16 anni il quorum per una consultazione referendaria viene raggiunto”.

Il Fatto Quotidiano.it, 13 giugno 2011

 

“Il quorum sui quattro quesiti referendari – acqua, nucleare e legittimo impedimento – è stato raggiunto e si profila una plebiscitaria vittoria per il fronte del Sì”.

La Repubblica.it, 13 giugno 2011

“Il quorum è stato raggiunto. Quella che fino a lunedì mattina sembrava solo una eventualità più che probabile (dopo il 41% di votanti registrato nella rilevazione di domenica sera) è diventata una certezza con l’arrivo dei primi dati ufficiali del ministero dell’Interno: l’affluenza alle urne per i quattro referendum si è infatti attestata al 57%”.

Corriere della Sera, corriere.it, 13 giugno 2011

 

 

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CARTA CANTA, Il fascino del Primo Ministro, con opzione molisana (dicembre 2009)


 

Iorio e Berlusconi
Iorio e Berlusconi

Il fascino del primo ministro, con opzione molisana

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“Caro Silvio, Ti porgo con piacere, a nome mio personale, e del Molise, i migliori auguri di buon compleanno. Sono certo che i prossimi anni ti vedranno sicuramente impegnato, senza risparmio, come tuo costume, nel  riammodernamento del Paese e nella creazione di una nuova forza politica, il PDL, destinato a dare voce ai cittadini nella migliore tradizione del Popolarismo Europeo, per far tornare l’Italia ad essere una potenza economica e politica ascoltata e rispettata nella UE come nel resto del Mondo. Questo onorando e promuovendo, con piglio da vero statista, la cultura, l’economica, le tradizione e i valori della nostra penisola. […]”.

(Michele Iorio, Presidente Regione Molise, ufficio stampa Regione Molise, 29 settembre 2008)

 

“Caro Presidente, l’occasione del Suo compleanno mi offre la possibilità di inviarLe i miei migliori auguri e di rinnovarLe l’affetto e la stima che i molisani e i cittadini del Mezzogiorno d’Italia nutrono per Lei.
Il lavoro che sta portando avanti per far rinascere l’Italia sta premiando il Suo governo con consensi sempre crescenti e, cosa più importante, con risultati via via più tangibili, che incidono sull’economia e sulla società italiana. Il nostro Paese sta tornando al ruolo da protagonista che gli compete sullo scacchiere internazionale e sull’importante ed influente scenario europeo. Caro Presidente, grazie a Lei, dopo bui periodi caratterizzati da una scialba politica internazionale condotta dal centro sinistra, l´Italia é tornata a brillare nel firmamento delle potenze europee, recuperando credibilità e ponendosi sempre più quale principale interlocutore degli Stati Uniti. […]”.

(Aldo Patriciello, europarlamentare, ufficio stampa, 29 settembre 2008)

 

“Il Capo del Governo ha manifestato la sua amicizia nei confronti del Molise e dei molisani, ribadendo che tutti i progetti finora programmati saranno portati a termine. Tutto ciò conferma l’attenzione del Governo centrale verso la nostra regione e la stima nei confronti del Presidente Iorio, nonostante le false notizie riportate da alcuni organi locali di stampa che affermavano il contrario e ipotizzavano anche un mutato rapporto di forza all’interno del Popolo della Libertà con l’obiettivo di far credere che per Berlusconi e il Pdl fossero cambiati anche i riferimenti politici a livello locale”.

(Ulisse Di Giacomo, senatore, ufficio stampa, 27 giugno 2008)

“Per quanto attiene la scelta di optare per il seggio parlamentare molisano, il Presidente Berlusconi ha detto di aver compreso pienamente la delusione dell’amico Pallante, anche se tale decisione era stata opportunamente concordata con gli altri alleati. Berlusconi però si è detto certo di poter trovare presto l’opportunità politica per consentire a Pallante di dare il proprio fattivo ed operoso apporto al suo Molise. Ad ogni modo il Presidente del Consiglio ha dichiarato di sentirsi “molisano” e di voler lavorare, come ha sempre fatto,  per questa regione e per il suo futuro”. (I molisani ancora aspettano, ndr)

(Ufficio stampa Regione Molise, 26 giugno 2008)

 

“Silvio Berlusconi non si è lasciato sfuggire la platea delle grandi occasioni (presidenti di Camera e Senato, sindaco di Roma, ed europarlamentari forzisti) per consegnare tre tessere onorarie del Popolo della Libertà ad ex esponenti centristi provenienti dall’ormai ex alleato partito dell’Udc. I tre ‘investiti’ dal premier, secondo il racconto di alcuni partecipanti alla cena, sono stati il già fedelissimo Vito Bonsignore; l’eurodeputato dell’Udc Aldo Patriciello subentrato nel 2006 al segretario Udc, Lorenzo Cesa, a Strasburgo; e Sebastiano Sanzarello, anch’egli eletto al Parlamento europeo nelle liste Udc”.

(Agenzia Agcom, 24 giugno 2008)

 

“Silvio Berlusconi è stato accusato di evasione fiscale, corruzione e soppressione della stampa, sua moglie lo ha lasciato sostenendo che va con prostitute e fa orge nella sua villa in Sardegna, lui racconta barzellette imbarazzanti (e continua a ripeterle – come quella sulla ‘abbronzatura’ di Obama), è in guerra con la magistratura italiana, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa cattolica, e in più ora la Corte Costituzionale gli ha tolto l’immunità per cui possiamo aspettarci una nuova serie di processi e scandali che lo riguardano. Eppure l’aspetto più interessante del primo ministro italiano è questo: gli italiani continuano a votarlo. Perché? […]. Con Berlusconi come premier, inoltre, non hai bisogno di prenderti troppo sul serio. Non devi preoccuparti di conoscere la geopolitica o le condizioni del pianeta o la povertà o gli stati fallimentari. Puoi startene a casa, restare poco serio e discutere degli ultimi scandali. Anche questo fa parte del fascino del primo ministro“. 

(Washington Post, 13 ottobre 2009)

Carta Canta

rubrica il Ponte, dicembre 2009

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CARTA CANTA – La classe dirigente molisana

 

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“…Se il Molise è come lo vediamo adesso, il merito (o la colpa?) è da attribuire a tutti quelli che nel passato hanno ricoperto ruoli più o meno determinanti nella scena politica di questa Regione”.
(Ulisse Di Giacomo, senatore della Repubblica, coordinatore regionale Pdl Molise, Altromolise.it, 12 luglio 2010)

La verità è che è facile, molto facile, fare le pulci a chi governa, dimenticando troppo spesso le proprie responsabilità nelle scelte fatte in un passato che non è altro che il padre del presente. Certo Iorio di errori ne avrà fatti; solo chi no fa nulla non commette errori, e tutto si può dire di  Iorio meno che sia uno che “non faccia”. Ma da qui ad addossare a lui tutto il male di questa Regione è non solo fuorviante, ma culturalmente e politicamente disonesto.
(Ulisse Di Giacomo, senatore della Repubblica, coordinatore regionale Pdl Molise, Altromolise.it, 12 luglio 2010)

“In genere, prima, quando il figlio seguiva le orme del padre era una cosa meritoria. Da noi sembrerebbe una cosa che deve essere tenuta in dispregio. Se un figlio fa il medico e sta nella sanità e il papà era medico sembra di gridare allo scandalo. Ma i parenti di Iorio dove dovrebbero essere collocati per essere disancorati dal pregiudizio?”.
(Rosetta Iorio, sorella del presidente della Regione Molise, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Isernia, il Ponte, novembre 2009)

“Non credo che sia finito il tempo di Michele Iorio. Le vicende interne al Pdl non le seguo. Ho un’idea un pò particolare della politica. Spesso mi sono soffermato a dire che non faccio politica, ma faccio l’amministratore”.
(Gabriele Melogli, sindaco di Isernia, il Ponte, ottobre 2009)

Il problema è regionale. Stanno gestendo gli enti sub regionali come agenzie di collocamento per trombati, per morti di fame, per gente che non ha né arte e né parte, per amanti e pseudo tali. Siamo, per davvero, alla frutta”.
(Giovancarmine Mancini, ex vice sindaco di Isernia, consigliere provinciale, il Ponte, agosto/settembre 2009)

“A loro degli elettori non gliene frega niente. Gli elettori vengono utilizzati solo e soltanto quando devono votare. Presi in giro a modi vecchia democrazia cristiana: “ne sistemiamo uno così creiamo aspettative per mille”. E’ un mix di clientelismo, ricatti più o meno velati e di pacche sulle spalle. Gli ingredienti di sempre della Dc, che ha devastato la nostra Regione per cinquant’anni. E che adesso, in questa fase, è nella PdL. Però in una fase appena precedente è stata con il centro-sinistra. Non dobbiamo dimenticare che Don Michele Iorio ha governato la Regione Molise con Rifondazione Comunista, con presidente Marcello Veneziale. Questi cambiano partito come se fossero spazzolini da denti”.
(Giovancarmine Mancini, ex vice sindaco di Isernia, consigliere provinciale, il Ponte, agosto/settembre 2009)

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