LEGGE ELETTORALE: “GLI ITALIANI NE HANNO LE TASCHE PIENE”

Intervista al Presidente dei Senatori dell’Idv, Felice Belisario

LEGGE ELETTORALE: “GLI ITALIANI NE HANNO LE TASCHE PIENE”

La riforma, se si farà, potrebbe portare a una nuova spaccatura nel centro-sinistra

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“La vera ragione per cui non trovano la quadra è perchè non sanno più quale può essere la lista che potrebbe ottenere la maggioranza dei voti”. Questo il commento a caldo di Antonio Di Pietro, il leader dell’Italia dei Valori, sulle varie ipotesi che stanno emergendo per la nuova legge elettorale. Il riferimento è agli incontri tra ABC (AlfanoBersani e Casini), i tre segretari del Pdl, Pd e Udc. Non vanno giù ai rappresentanti dell’IdV, e dei partiti minori, le scelte che stanno caratterizzando gli incontri per trovare la ‘quadra’. Antonio Di Pietro è chiaro: “Siamo stati avvertiti in questi minuti, i partiti della maggioranza avrebbero trovato un accordo su un sistema in parte proporzionale, in parte per collegi, in parte con le preferenze e in parte no. Una legge scritta in modo che si sappia prima chi sono gli eletti e chi invece deve restare fuori. Troveremo una soluzione a ogni tentativo di ghettizzarci e metterci all’angolo attraverso la legge elettorale”. E invita il Capo dello Stato a vigilare: “mi appello al Capo dello Stato perchè non permetta la costruzione di una legge elettorale che non consenta ai cittadini di essere rappresentati: sarebbe un’altra pagina buia che offende la democrazia”. 

Dello stesso avviso il presidente dei senatori dell’IdV, Felice Belisario, che non le manda a dire: “dopo il porcellum, rischiamo un superporcellum. Ma saranno gli italiani a decidere questa volta. Dovranno fare i conti con i cittadini”. La nuova legge elettorale, se si farà, potrebbe portare a una nuova spaccatura nel centro-sinistra. La famosa foto di Vasto, sempre al centro di ragionamenti politici, sembra essere stata sostituita da quella con i tre segretari (Alfano, Bersani e Casini, con l’aggiunta di Monti). Un nuovo Governo politico potrebbe vedere di nuovo Monti alla testa di un esecutivo politico. Potrebbe nascere un nuovo asse, formato da Idv, Sel e Movimento 5 Stelle. Che non sembra appassionare i nuovi alleati. Vendola (Sel) prende tempo: “per adesso non ci riguarda”. Tutto è da verificare nei prossimi giorni e tutto dipenderà dalla legge che sta prendendo forma.

Per capire meglio la posizione dell’Italia dei Valori abbiamo sentito il senatore Felice Belisario, che non ha dimenticato il milione di firme raccolte dai cittadini per la riforma elettorale. Dobbiamo capire quale sarà la legge elettorale. Se è una legge elettorale proporzionale a tutto tondo, senza coalizioni, senza programma condiviso ognuno giocherà la partita in proprio. Se ci saranno delle coalizioni, noi sappiamo che in Italia stiamo governando un Paese, Regioni, Province e Comuni, con il Partito Democratico. Se ci dice che non ci vuole… stiamo spiegando che l’omogeneità la decidono gli elettori e non le alchimie delle segrete stanze, per cui se gli elettori di centro-sinistra riconoscono Pd, Sel e Idv come punto di partenza per la coalizione, è evidente che da qui dobbiamo partire. Se il Pd non è d’accordo è evidente che l’Italia dei Valori, che ha un ruolo nel Parlamento, che è presente in tutte le realtà del Paese e che si è distinta in varie battaglie, si presenterà agli elettori”.

Con chi?

Con chi condivide un programma e vuol essere forza di governo.

Dal 2006 in Italia è presente la legge porcata, che non ha dato ai cittadini la possibilità di esprimere la propria opinione, di scegliere i propri rappresentanti. Oggi, questo Paese, di che legge elettorale ha bisogno?

Noi, insieme al comitato promotore per i referendum, un anno fa abbiamo depositato un milione e 200mila firme. Evidentemente per far rivivere il ‘mattarellum’, che aveva dato prova di sé, aveva garantito il principio dell’alternanza e, comunque, aveva un sostegno di un milione e 200mila italiani. Noi ritenevamo che si potesse partire e avremmo avutoconfezionata in un’ora la legge, con tutto quanto serviva. Le nostre richieste, al momento, sono disattese. La legge va cambiata, bisogna evitare di passare da un ‘porcellum 1’ a un‘porcellum 2’ o, come vado dicendo io, al ‘superporcellum’.

Una proposta di legge è stata presentata anche dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo.

E’ dal 2008 che abbiamo presentato disegni di legge, non solo per la ineleggibilità, ma per laincandidabilità dei condannati. Grillo con noi sfonda una porta aperta.

Come va a finire questa storia sulla legge elettorale?

Se facciamo fare la legge elettorale, piuttosto che le leggi, ancora ai condannati evidentemente non avremo la riforma della giustizia, ma soprattutto i condannati o coloro i quali hanno dei procedimenti penali gravi cercheranno di rientrare in Parlamento e siconfezioneranno una legge elettorale che faccia al caso loro. Noi ci siamo attrezzati per fare un referendum per cancellare la legge e riportare in vita quella precedente, che riteniamo diecimila volte meglio del porcellum.

Non la pensano così gli altri partiti.

Se gli altri partiti, per le loro convenienze, fanno riunioni in stanze segrete che vuole da me?

Le fa anche il Pd queste riunioni segrete?

Certo, non lo dico io. Lo dicono i giornali. Fanno incontri tra Alfano, Bersani, Casini e ci mettono dentro Migliavacca, Bressa, Adornato. Però non tirano fuori un ragno dal buco. Mi auguro che non si crei il ‘superporcellum’.

Che succede in questo caso?

Gli italiani sapranno con chi prendersela.

Per Di Pietro gli altri partiti temono il nuovo asse tra Idv, Sel e Movimento 5 Stelle. Anche lei è dello stesso avviso? 

Fanno bene a temere non tanto e non solo Idv, Sel, Movimento 5 Stelle e tutte le altre forze che si muovono sul territorio. Devono temere gli italiani, che non ne possono più. Ne hanno le tasche piene, per cui o il trio dell’apocalisse, ABC, capisce che ormai non ce n’è per nessuno, oppure si sveglieranno con una brutta sorpresa il giorno delle elezioni.

da L’INDRO.IT di giovedì 26 Luglio 2012, ore 19:39

http://lindro.it/Legge-elettorale-Gli-italiani-ne,9740#.UBkzLWGdDPo

LEGGE ELETTORALE? “NON SI FARÀ NULLA”

Intervista al responsabile Giustizia di Rifondazione Comunista

LEGGE ELETTORALE? “NON SI FARÀ NULLA”

Russo Spena: “Siamo in un pasticcio istituzionale gravissimo, Pd e Pdl non la cambieranno”
di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“Una legge che deve essere cambiata al più presto”, “con il bipolarismo e il porcellum si è distrutto ogni prestigio della politica”, “la legge porcata del 2006 è contro i cittadini”, “non cambiare la legge elettorale è un suicidio per i partiti”. Tutti sembrano d’accordo. Ma la legge elettorale è sempre la stessa. Sembra di rileggere ‘Il Gattopardo’ di Tomasi di Lampedusa. Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. “Non la cambieranno nemmeno per il 2013” ha affermato il responsabile giustizia di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena. La legge elettorale va bene così. Per loro. Per i segretari di partito che possono scegliersi meglio i loro uomini di fiducia. Senza dar conto a nessuno. Per puro calcolo personalistico. L’ex senatore Russo Spena è convinto della sua posizione.“Per l’immediato purtroppo, nonostante il porcellum sia veramente una legge che degrada la politica e la rappresentanza, temo che non si farà nulla. Perché i partiti stanno pensando più ai propri interessi di partito. Il problema del Parlamento e della politica italiana è la crisi di rappresentanza. Si stanno registrando solo pasticci nella Commissione Affari Costituzionali, pasticci che rispondono a calcoli di bottega”.

A nessuno piace la legge elettorale vigente, ma tutti se la tengono.

Piace ai grossi partiti, questa è la verità. Questa è l’unica legge che ha insieme una soglia di sbarramento alta e un premio di maggioranza altissimo. Con il 27-30% si può verificare che governi una coalizione al posto dell’altra. La centralità del Parlamento non esiste più, ma con questa soglia e con questo premio si formano coalizioni intorno al grosso partito, creando il voto utile. Ecco perché il Pd e il Pdl non vogliono sostanzialmente cambiare la legge. Sperano di costringere i partiti piccoli e medi a mettersi in coalizione con loro. Di programmi non si parla, non si parla di alternative e Monti resterà a vita. Se non Monti, il montismo in quanto tale con il fiscal compact. Non cambia nulla, le coalizioni si fanno intorno ai grandi partiti che oggi appoggiano questo governo. Siamo in un pasticcio istituzionale gravissimo.

Un vero e proprio suicidio per le forze politiche.

Qualche piccolo cambiamento ci sarà, spero che a settembre ci sia un’autocritica. Ma allo stato attuale, tutti lo pensano, ci saranno piccolissimi cambiamenti. Per le preferenze, per la soglia di sbarramento, per il premio di maggioranza per il Senato. Io penso che sia un suicidio. Le forze politiche dimostrano di non avere nessuna capacità di autoriforma. Non riescono a ricollegarsi ai bisogni e alle richieste della popolazione, in una fase di crescente antipolitica. Che in parte è giustificata dal fatto che i partiti non hanno fatto il proprio mestiere, molto spesso rubando anche risorse pubbliche. Tutto questo preoccupa.

In questo momento il vuoto politico non lo state riempiendo voi, ma il movimento di Beppe Grillo.

Il montismo e il grillismo, come fenomeni istituzionali, sociali e mediatici, sono due fenomeni speculari. Due facce della stessa medaglia.

Ritorniamo alle legge elettorale. Lei è d’accordo sull’ineleggibilità dei parlamentari condannati in via definitiva e sulla sospensione dei parlamentari condannati in via non definitiva?

Sul piano giuridico è un buon passo. E’ ovvio che per ogni garantista, io lo sono, la condanna deve essere definitiva. Però in politica, soprattutto in questo momento, occorre che ci sia ancora più trasparenza e che nessun dubbio possa esistere. Una condanna in primo grado deve portare alla non partecipazione alla competizione politica.

La questione morale di Berlinguer.

Appunto. La questione morale sta diventando la questione strutturale di questo Paese.

E sul tetto dei due mandati che dice? E’ d’accordo?

Certamente si. Noi, come Rifondazione Comunista, l’abbiamo applicata. Abbiamo nel nostro statuto che non possono esserci più di due mandati consecutivi nella stessa Istituzione. E’ sacrosanto, per il rinnovamento dei gruppi dirigenti. Se quelli che stanno lì da trent’anni diventano un tappo per il rinnovamento.

Lei come vede questa nuova ridiscesa in campo di Berlusconi?

Rischiamo il ridicolo, il grottesco. Ha fallito come politico, è fallito il suo disegno. E’ un ritorno al passato, noi abbiamo bisogno di futuro.

da L’INDRO.IT di venerdì 20 Luglio 2012, ore 19:23

http://lindro.it/Legge-elettorale-Non-si-fara-nulla,9661

LEGGE ELETTORALE, LAVORI IN CORSO

Intervista a Gaetano Azzariti, docente di Diritto Costituzionale

LEGGE ELETTORALE, LAVORI IN CORSO

Tutti vogliono cambiarla, ma nessuno lo ha ancora fatto. In Senato 39 proposte, tra le quali quella di Grillo

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

Tutti vogliono cambiarla, ma nessuno è interessato a farlo. I proclami sulla legge elettorale continuano. Tutti sono intervenuti su questo tema. La politica sembra in fermento, disponibile a eliminare questo scempio per la democrazia. L’ultima, quella che è oggi vigente, è definita una ‘porcata’. Il termine è stato coniato dal suo creatore. Dopo il leghistaCalderoli tutti hanno aggiunto qualcosa, ma moltissimi si trovano bene con le attuali norme.

Il sistema di potere è concentrato in poche mani e in pochissime menti. La decisione spetta ai segretari di partito. Sono loro che scelgono i rappresentanti, che non rappresentano più i cittadini. “Mi auguro che si arrivi ad una intesa o comunque ad un confronto conclusivo in sede parlamentare. Ho ritenuto che fosse ormai il momento di portare alla luce del sole l’esito dei tentativi di intesa che ci sono stati”, queste le parole del Capo dello Stato,NapolitanoMa quanti anni sono passati dalla legge porcata? Era il 2006. Dopo sei anni a nessuno va bene, ma tutti se la tengono. 

“I partiti hanno oggi solo due obiettivi. Il primo sono le alleanze. Il secondo obiettivo è una nuova legge elettorale per fottere il Movimento 5 Stelle”, ha scritto Beppe Grillo sufacebook. In commissione Affari Costituzionali del Senato ci sono diverse proposte,trentanove, e tra tutte spicca quella del comico genovese. Di iniziativa popolare, che prevede l’ineleggibilità dei condannati in via definitiva e la sospensione di parlamentari condannati in via non definitiva. Con un tetto di due mandati e l’introduzione di una preferenza. “Non cambiare la legge elettorale è un suicidio per le forze politiche”, ha affermato il professore Gaetano Azzariti. Con il docente di diritto Costituzionale alla Sapienza di Roma siamo partiti dalla legge ‘porcata’ del 2006. “Noi abbiamo la peggiore delle possibili leggi elettorali. Non è una valutazione soggettiva, la stessa Corte Costituzionale ha indirettamente esplicitato che ci sono gravi dubbi di costituzionalità sulla legge stessa. E’ chiaro che è una legge che si deve cambiare al più presto. Il paradosso è che tutti lo riconoscono ma nessuno lo fa e comunque non si riesce a fare una riforma della legge elettorale”.

Perché ci troviamo in questa situazione?

La materia elettorale, dal punto di vista strettamente politico, incide direttamente sugli interessi dei partiti politici. E’ sempre valutata dai soggetti che devono cambiare legge elettorale in chiave di interesse. Individuale, per singolo partito. E’ ovvio che non è un buon viatico, un buon principio per una riforma così importante che è quella elettorale, che dovrebbe seguire non gli interessi ma i principi generali della democrazia.

Qual è la legge elettorale migliore per l’Italia?

La legge più semplice possibile, che rispecchi nel modo migliore i criteri della rappresentanza.

Quali sono questi principi che rispecchiano la rappresentanza?

Ci sono due grandi famiglie di leggi elettorali: quella maggioritaria e quella proporzionale. Come è noto, in Italia, non si è mai scelto tra questi due principi. Si può scegliere, ovviamente, come è già avvenuto dal 1993 in poi, un mix tra proporzionale e maggioritario. Quello che normalmente è seguito non è un principio, ma la creazione di una legge arlecchino. Un pezzetto che faccia comodo ad ogni partito e che faccia uscire alla fine una legge mostruosa, una legge mostro che accontenti tutti.

C’è anche la proposta di legge, di iniziativa popolare, di Beppe Grillo. Per un Parlamento pulito.

E’ essenziale fare la legge elettorale, all’interno della quale devono, ma lo sono anche attualmente, essere previste le cosiddette incompatibilità e ineleggibilità. La storia del nostro Paese ha dimostrato come bisogna essere più rigorosi nel far valere le incompatibilità e le ineleggibilità. In via di principio ritengo che sia opportuno che chi, fatto santo il principio di non colpevolezza, è stato condannato anche in primo grado, è plausibile che non possa essere candidato. Almeno questo. Anche il rinvio a giudizio, per alcuni reati, deve far sospendere il diritto di elettorato passivo.

Lei cosa pensa del tetto di due mandati?

Lo vedo in termini favorevoli. Anche qui, non in assoluto, abbiamo il problema della classe politica. C’è una retorica a favore dei giovani che non è che valga di per sé, perché non è un problema anagrafico. Ci sono ottime persone di una certa età non utilizzate nella politica e pessimi giovani che è meglio che la politica non la frequentino mai. E’ inutile fare esempi concreti, basta leggere i giornali. Il vincolo dei due mandati è interessante per avere un ricambio, non tanto generazionale, quanto proprio di classe politica. Un politico di professione non necessariamente deve fare per tutta la vita il parlamentare. Un segretario di partito, dopo aver svolto due mandati, non si capisce perché non possa continuare, per esempio, a fare il segretario di partito.

Si riuscirà a fare, entro il 2013, questa benedetta riforma del sistema elettorale?

Se ciò non dovesse essere, se questo Parlamento non dovesse riuscire a cambiare la legge elettorale, questo rappresenterebbe un suicidio per le forze politiche attualmente presenti in Parlamento. Questo auspico fortissimamente e auguro agli stessi partiti che attualmente siedono in Parlamento di avere le forza di cambiarla questa legge elettorale. Non cambiarla fa male all’Italia, alla rappresentanza, ma fa anche male a loro stessi. Si convincessero che se non vogliono suicidarsi è opportuno che un accordo, che una legge elettorale migliore dell’attuale la trovino, la realizzino e l’approvino.

da L’INDRO.IT di martedì 17 Luglio 2012, ore 19:30

http://lindro.it/Legge-elettorale-lavori-in-corso,9586#.UAkwiGGdDPo