Il testimone Coppola: “Mi odiano perché ho alzato la testa”

palazzo del viminale

di Paolo De Chiara

“Ormai è chiaro che sono diventato il più odiato dei testimoni di giustizia. Solo perché ho alzato la testa. Domani lo dimostrerò ancora una volta”. Non si dà pace Luigi Coppola, il testimone di giustizia che ha sfidato i clan della camorra di Pompei. Ora la sua azione è rivolta al governo nazionale (“Punisce chi alza la testa e sponsorizza chi è appoggiato politicamente”) e al vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico. Coppola, portavoce di una parte dei testimoni campani, qualche giorno fa aveva raccontato la vicenda dei 90mila euro, revocati dalla Commissione Centrale. “Ero in attesa di un ristoro economico in merito ai danni biologici patiti e accertati da una commissione medico-legale dell’Inps di Roma, in quell’occasione è uscito fuori il debito nei confronti dello Stato. Mi hanno decurtato la somma e si sono appropriati di un beneficio economico che servirebbe a ristorare un danno che mi porterò per tutta la vita. Lo Stato si è appropriato, senza l’ordine di un giudice e senza attivare un procedimento nei confronti del sottoscritto, di questi soldi. Pari a dodicimila euro. E sono ancora debitore di 78 mila euro. Sto ripagando l’estorsione subita, all’epoca, dalla camorra. Perché non mi è stata fatta la revoca nel 2010 quando ho depositato tutta la documentazione?”. Il 21 luglio è arrivata la notifica da parte del Servizio centrale di protezione: deve restituire la somma di 77mila 822 euro “illegittimamente trattenuta”, con gli interessi, e “con espressa diffida a compiere qualsiasi atto che possa pregiudicare la restituzione del credito”. In quindici giorni. Il testimone di giustizia ha preso carta e penna e ha scritto al premier Renzi. “Gli ho chiesto di voler provvedere a richiamare al buon senso e al dialogo il vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico, il quale molto spesso usa i proclami come maschera per camuffare la realtà, che è molto diversa da ciò che lui fa trapelare. Infatti – aggiunge Coppola – più di una volta mi ha preso in giro e offeso. In una particolare occasione, nella quale stavo spiegando che non potevo far studiare le mie figlie, mi disse di togliergli il telefonino per mandarle a scuola. Alle mie figlie ho tolto il pane quotidiano. Una sera, eravamo al Viminale con altri testimoni, Bubbico mi offese facendo capire che ero un rompicoglioni e che non volevo lavorare. La vendetta è arrivata. Ormai mi hanno fornito un cappio al collo”. Domani, mercoledì 29 luglio, è previsto l’incontro, a Roma, con il direttore del Servizio centrale. “Ne vedremo delle belle. Non mi faccio intimidire da nessuno, figuriamoci da chi fa proclami e prende in giro la gente onesta”. Coppola spiega anche la situazione del gruppo dei testimoni di giustizia campani. “Si sono accaniti contro di me perché ho creato un gruppo di testimoni, che si è sgretolato come neve al sole. Nonostante tutto il gruppo è attivo. Anzi cresce, è forte e a breve lo dimostrerà”.

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BUBBICO
Il vice ministro Filippo Bubbico

BERLUSCONI, NUOVO PIANO DI RINASCITA?

Abbiamo sentito il sondaggista Carlo Buttaroni e il politologo Massimo Teodori

BERLUSCONI, NUOVO PIANO DI RINASCITA?

Spunta un documento riservato, ’La Rosa Tricolore’, che punta tutto su Matteo Renzi
di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

Un documento riservato “messo a punto per il Cavaliere da un gruppo ristretto di consigliericapeggiati da Dell’Utri e Verdini (oltre che dal suo nuovo guru Volpe Pasini). Risultato: via ilPdl e quasi tutti i suoi dirigenti, nasce una Lista Civica nazionale che dovrà allearsi con il sindaco di Firenzedestinato a Palazzo Chigi. Obiettivo: salvare Silvio dai giudici e (se possibile) farlo eleggere Presidente della Repubblica”. Il piano segreto (un dossier di otto pagine, dal titolo: ‘La Rosa Tricolore’) è stato rivelato da ’L’Espresso. Una vera e propria bomba per la politica italiana, sempre più assente e distante dai cittadini.

Per ’L’Espresso’ il ‘piano di rinascita’ è suddiviso in tre mossel’azzeramento del Pdl (un partito, ormai, alla frutta), un network di liste (“tutte precedute dal logo Forza”) e lacandidatura dell’attuale sindaco di Firenze, Matteo Renzi (il rottamatore del Pd). Un piano che rincorre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Il sindaco Renzi, già impegnato nei mesi scorsi in un incontro ad Arcore, ha così commentato: voglio svelare il mistero: il piano esiste! L’hanno firmato non solo Verdini e Dell’Utri, ma anche Luciano Moggi, Licio Gelli, Jack lo Squartatore e Capitan Uncino. Ma sono stato irremovibile: finché non me lo chiede il mostro di Loch Ness non accetto”.

Per Carlo Buttaroni, esperto sondaggista“definirlo un piano è un eufemismo. Secondo me è sbirciare dal buco della serratura. Non è un piano strategico, per quello che si legge dai giornali. L’elettorato in questo momento non sa nemmeno per quale partito votare, per cui tutti questi retroscena sono lontani dall’incidere nei processi decisionali delle persone. Screditano soltanto. Questa cosa non la vedo significativa”. Il sondaggista Buttaronicontinua: E’ significativo il disarticolare il Pdl e la sua struttura organizzativa, il suo profilo politico e gli attuali dirigenti per fare qualcos’altro. Per percorrere strade totalmente nuove. Berlusconi, come spesso fa, si affida a dei consulenti che propongono delle idee. Poi lui, in prima persona, le accetta o le scarta. Ma le indiscrezioni che sono uscite non hanno nulla di concreto”.

Ma cosa sta cambiando nella politica italiana? Cosa cercano gli elettori? Cosa bisogna offrire ai cittadini, stanchi di questa politica? Lo abbiamo chiesto al politologo Massimo Teodori,senza dimenticare il Movimento a 5 Stelle: “ho seguito questa vicenda approssimativamente, non so se questo piano sia una cosa reale o sia un bidone che qualcuno ha voluto mettere in atto proprio per squalificare Matteo Renzi”.

E se dovesse essere reale?

Mi pare che la risposta che ha dato Renzi, che cioè i voti e i consensi da qualsiasi parte vengono sono benvenuti, nel senso che non sono contrattati in termini di linea politica e di progetto, sia esaustiva. Non si vede perché dovrebbero esserci delle discriminazioni. Altra cosa se invece ci sono degli accordi sottobanco che sarebbero la pratica oscura che molti partiti e molti candidati hanno sin qui fatto.

Si parla di otto pagine dattiloscritte dal titolo: ‘La Rosa Tricolore’ con un sottotitolo ‘un progetto per vincere le elezioni politiche 2013’.

Probabilmente è un documento di qualcuno che vuole fare un’operazione del genere. Non mi pare sia un documento negoziato da Renzi, almeno stando alle dichiarazioni pubbliche.

Resta lo ‘scioglimento’ del Pdl e l’apertura a nuove liste civiche nazionali.

Il sistema dei partiti è assolutamente in crisi, con una fiducia che si aggira intorno al 5-10%. E’ chiaro che alle prossime elezioni politiche tutto il sistema delle liste sarà un sistema che si rivoluzionerà rispetto al passato. Non per niente sono annunziate liste civiche o pseudo tali, sia a sinistra, al centro e a destra. Tutto è possibile, ma una cosa è certa: gli italiani hanno bisogno di votare per qualcosa di diverso dalle vecchie facce e dai vecchi partiti e quindi, chi riuscirà a dare una buona offerta avrà il consenso degli italiani. Del resto, il caso Grillo è molto eloquente.

Il Movimento 5 Stelle di Grillo può rappresentare quel qualcosa di diverso?

Il Movimento di Grillo pone la questione della protesta contro l’attuale sistema dei partiti, non mi pare che al momento sia un Movimento in positivo che proponga qualcosa di effettivamente alternativo, al di là di slogan e parole d’ordine.

Oggi esiste, nella politica, la novità?

Mi pare che al momento non ci siano dei grandi e seri progetti di novità.

Ma cosa s’intende per ‘novità’?

Qualcuno che dicesse quale visione ha per il futuro dell’Italia. Il Movimento 5 Stelle se ha un suo senso sul lato della proposta, non ha alcun senso sul lato della visione del futuro per l’Italia.

E dove potrebbe arrivare questo Movimento?

Ci sono due nodi su cui i partiti devono misurarsi. Il primo è quello della riforma elettorale che consenta ai cittadini di scegliersi i propri parlamentari, e mi pare che tutti i partiti stiano facendo ammuina perché con la storia delle riforme istituzionali non si vuole arrivare da nessuna parte e per andare a votare con una legge come l’attuale o simile all’attuale. Ritengo che il discorso sulle riforme istituzionali, compresa quella della diminuzione dei parlamentari, sia un’autentica truffa. E’ impossibile che arrivi in porto da qui allo scioglimento delle Camere.

Il secondo nodo?

Un’altra truffa che stanno facendo i partiti, che dicono di essersi ridotti il finanziamento pubblico. La cosa non è vera. Ho dimostrato, cifre alla mano, che non è vero che hanno tagliato il 50% del finanziamento pubblico, ma hanno tagliato appena il 5-6% di tutto quello che lo Stato dà oggi ai partiti. Se su questi due terreni, riforma elettorale e fine del finanziamento pubblico, i partiti non prenderanno una posizione netta, e mi pare che non ne abbiamo alcuna intenzione, il Movimento di protesta 5 Stelle andrà molto in alto.

Ci ritroveremo con Silvio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica?

Zero probabilità.

da L’INDRO.IT di venerdì 22 Giugno 2012, ore 19:00

http://lindro.it/Berlusconi-nuovo-piano-di,9174#.T-iRZRedBbc