Il Testimone di Giustizia abbandonato anche dalla scorta

Gennaro C.
Gennaro C.

“Sono da ore chiuso in aeroporto, la scorta non si trova. Sto chiamando in continuazione al Ministero, alla Prefettura, al Servizio Centrale. È una situazione paradossale. La gente mi guarda, ho paura. Non è possibile vivere continuamente in questo modo”. Questa è la breve, ma drammatica, conversazione telefonica con il testimone di giustizia Gennaro C., l’uomo che ha denunciato la camorra (famiglia Vuolo, clan D’Alessandro) e la corruzione negli appalti pubblici. L’ex carabiniere ausiliario che, con le sue denunce, ha mandato sotto processo, a Monza, i soggetti implicati nella costruzione della passerella ciclopedonale di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Una struttura chiusa al pubblico per la sua pericolosità. Non è la prima volta che Gennaro denuncia queste assurde situazioni. Vere e proprie vergogne di Stato. I testimoni, che non hanno nulla a che fare con i collaboratori, in questo Paese vengono trattati come dei limoni: utilizzati, spremuti e, poi, abbandonati al loro destino. Questo l’amaro sfogo di uno di loro: “Le mafie e i mafiosi ridono nel vedere come vengono trattati i testimoni, di come la loro sofferenza non trovi pace. Ed è per questo che attendono la loro vendetta. Vendetta che viene consumata nel tempo. Non posso più resistere, la mia mente abbandona l’idea di lottare. Il vaso è colmo e la colpa è unica: ha nomi e cognomi. Se dovessero accadere atti di violenza nei miei confronti e dei miei familiari la responsabilità è del Servizio Centrale di Protezione e di coloro preposti alla sicurezza”. Nessuno sente l’esigenza di rispondere. Come Carmine Mocerino, onorevole, presidente della Commissione anticamorra della Regione Campania. Ecco il testo di una mail scritta da un testimone: “sono giorni che le ho scritto e più volte ho telefonato alla sua segretaria, attendevo un suo gentile contatto ma mi rattrista costatare che ad oggi Lei non abbia trovato cinque minuti per contattarmi. Gradirei incontrarla sia come cittadino ma anche da testimone di giustizia”. Ma cosa hanno fatto i testimoni di giustizia in Italia per ricevere questo trattamento?

Gennaro è arrivato in aeroporto alle 16:30, si è rifugiato all’interno del gabbiotto della Guardia di Finanza. In Prefettura, dopo due ore dall’arrivo del testimone, il funzionario di turno non è a conoscenza della situazione: “non ho ricevuto nessuna telefonata dalla Guardia di Finanza. Mi serve il tempo per capire cosa è successo. Sono soltanto un funzionario di turno, ora provvediamo a risolvere la situazione”. Alle 18:27 una nuova telefonata di Gennaro: “Stanno arrivando. Ma scrivi, la gente deve sapere come veniamo trattati”.

(VIDEO) DR Motor – Per gli stipendi: “Nulla è cambiato”

DR Motor – Per gli stipendi: “Nulla è cambiato”

Isernia, 13 marzo 2012
Prefettura di Isernia

La FIOM, la CGIL e i lavoratori della DR Motor di Macchia di Isernia chiedono, per l’ennesima volta, un tavolo con Di Risio.

I Lavoratori avanzano 4 stipendi: dicembre 2011, Tredicesima, Gennaio e Febbraio 2012. E si resta in attesa di Termini Imerese.

 
A cura di Paolo De Chiara

(VIDEO) – Isernia chiama Termini Imerese

DR Motor – Lavoratori in PREFETTURA

di Paolo De Chiara – dechiarapaolo@gmail.com
Non ricevono lo stipendio da novembre. Solo promesse da parte della Dr Motor di Macchia di Isernia. Gli operai dello stabilimento molisano hanno deciso di rivendicare i loro diritti. E da ieri hanno organizzato un presidio davanti i cancelli della loro fabbrica. Sono stanchi, ma pieni di dignità. Questa mattina (video) sono stati ricevuti dal Capo di Gabinetto della Prefettura di Isernia. “Passate giovedì, quando c’è il Prefetto”. Questo, in sintesi, il senso dell’incontro. Ma perchè dei lavoratori, che fanno il proprio dovere, devono attendere tre mensilità? Per la Di Risio: “l’iter per il rilevamento – si legge nella nota dell’ufficio stampa – dello stabilimento di Termini Imerese sta durando più di quello che avevamo ipotizzato inizialmente e quindi sta determinando una lunga fase di transizione, con conseguenti inefficienze produttive e commerciali”. E cosa se ne frega il lavoratore dei “rilevamenti”, delle “ipotesi” e delle scelte dell’Azienda? Se una persona lavora deve essere pagata. Perchè la Dr, invece di “investire” alla Fiera dell’Auto di Bologna (dove se non paghi non ti fanno nemmeno mettere piede negli stand), non ha pensato di utilizzare quei fondi per pagare i suoi operai? A che gioco sta giocando la Dr Motor? E cosa c’entra la questione Termini Imerese con gli stipendi (non pagati) di Macchia d’Isernia? Se il buongiorno si vede dal mattino in Sicilia dovrebbero cominciare a preoccuparsi. Dal Molise la lotta per i diritti continua. E si sta cominciando a creare anche quel necessario ponte di solidarietà tra gli operai molisani e siciliani.

da Malitalia.it

http://www.malitalia.it/2012/02/isernia-chiama-termini-imerese/